Partecipano
cinque Cavalieri in costumi rinascimentali ed armati di una lancia della
lunghezza di mt. 2,75 e del peso di kg. 3,250. Il torneo inizia con la
sfida del Cavaliere rappresentante il Rione ultimo classificato nel Palio
precedente, ai quattro cavalieri dei Rioni avversari; identica sfida viene
poi lanciata da tutti gli altri contendenti per un totale di 20 incontri. |
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Al richiamo
del Magistrato scendono in campo due cavalieri che, posti alla pari entro
appositi stalli di partenza, si dirigono in senso opposto percorrendo
a spron battuto la pista (a forma di ferro di cavallo) e incontrandosi
sul "Niballo" dove sono posti due bersagli del diametro di cm.
8. Il primo dei giostranti che, senza aver commesso irregolarità
durante il percorso, colpisce il bersaglio, vince lo scontro e provoca
l'alzata del bersaglio in segno di vittoria. Ad ogni scontro, il Cavaliere
vincitore conquista uno scudo coi colori del Rione avversario, che viene
issato sulla tribuna del proprio Rione. Al termine delle cinque tornate,
il "Palio" (drappo di raso finemente ricamato a mano, vedi foto
a lato) viene assegnato al Rione che avrà acquisito il maggior
numero di scudi. Al secondo va il premio della Porchetta, al terzo il
Gallo e l' Aglio. |
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