INIZIANO LE PROVE DEI CAVALIERI DEL 50° PALIO DEL NIBALLO

Venerdì 16 giugno (ore 18.30) allo stadio comunale.

Sabato 17 e domenica 18 giugno sono invece programmati torneo di sbandieratori e musici, gara a coppie e giuramento.

Conclusa la 10^ Bigorda d'Oro con la vittoria del Rione Bianco, cresce in tutta la città l'attesa per le manifestazioni del 50° Niballo – Palio di Faenza, a partire dalle prime prove dei cavalieri programmate per domani, venerdì 16 giugno (dalle ore 18.30 alle 21.00) allo stadio comunale “Bruno Neri”. Le prove libere continueranno allo stesso orario anche lunedì 19 giugno, mentre il successivo mercoledì 21 (ore 19.30) si svolgeranno quelle ufficiali.

Sabato 17 giugno è invece in programma il Torneo degli alfieri bandieranti e dei musici (piazza del Popolo, ore 20.30), mentre domenica 18 (sempre in piazza del Popolo, ore 21.00) sono previsti la spettacolare gara a coppie delle bandiere e il giuramento dei cavalieri partecipanti al 50° Palio del Niballo.

Già definiti i prezzi dei biglietti e le date della loro prevendita, che verrà effettuata presso il botteghino del teatro Masini (piazza Nenni - tel. 0546 21306) nei giorni di sabato 17 e domenica 18 giugno, in occasione delle gare delle bandiere (dalle ore 19.30 alle 22.00), e nelle giornate di martedì 20, giovedì 22 e sabato 24 giugno (dalle ore 17.30 alle 19.30). I biglietti si potranno acquistare anche domenica 25 giugno, giorno della giostra, presso la biglietteria dello stadio comunale (apertura dalle ore 15.00).

Questi i prezzi dei vari tagliandi: tribuna centrale, 36,00 euro; tribune laterali B e C, 30,00 euro; prato (curva, gradinata, tribunette D e E), 14,00 euro; ridotto soci rionali (prato), 12,00 euro; ridotto ragazzi 8-14 anni (prato), 12,00 euro; ingresso gratuito invece per i bambini fino a 8 anni (valido per curva, gradinata e tribunette D e E).

Per maggiori informazioni si può contattare il Servizio Cultura (Segreteria Palio): tel. 0546 691651 – fax 0546 691679.


PALIO DEL NIBALLO - Sulla difficile pista del 'Bruno Neri' iniziano le prove in vista dell'edizione numero 50, in programma domenica 25 giugno.

Da stasera è vietato sbagliare

Tutti contro Willer, del Rosso, che però non avrà più Fiamma. Per il Giallo Massimo Conficconi, per il Bianco Fabio Massimo.
I 'deb' Marco Diafaldi e Alfiero Capiani difenderanno Verde e Nero.

Archiviata la Bigorda d'Oro con la vittoria del Bianco grazie a Mourad El Bakori su Chisca, tutti i rioni sono al lavoro per preparare al meglio il 50esimo Palio del Niballo, in programma domenica 25 giugno al 'Neri'. Oggi avranno inizio le prove dei cavalieri (anche se qualcuno lo ha già fatto 'approfittando' dei tesi per la Bigorda); appuntamento dalle 18.30 alle 21. Altre sessioni sono previste lunedì 19 e mercoledì 21. In quest'ultima occasione si terranno, alle 19.30, le prove ufficiali. Alla luce degli otto successi conseguiti, il cavaliere del Rione Rosso, Willer Giacomoni, è il grandoe favorito del Palio 2006, la bellissima opera eseguita con la tecnica pittorica dell'artista faentino Pietro Lenzini, in collaborazione con le ricamatrici Claudia Cassani e Angelina Zanzi. Giacomoni non potrà però cointare sulla 'mitica' Fiamma, ritirata dalle competizioni.

Due i debuttanti: Marco Diafaldi del Verde, 19 anni, vincitore della Bigorda 2005, e il più blasonato, ma alla prima esperienza sulla difficile pista del Palio, il 36enne cavaliere del Nero, Alfiero Capiani. Dopo 12 anni torna nuovamente primo cavaliere del Giallo Massimo Conficconi. Sempre da temere Fabio Massimo del Bianco, l'unico in questi ultimi nove anni ad avere sconfitto, nel 2002, Giacomoni junior a Faenza. Massimo Conficconi e Willer Giacomoni non potranno provare questa sera, essendo a Foligno dove domenica correranno la prestigiosa Quintana. Per il Rosso proverà Gioele Bartolucci, per il Giallo, Daniele Beoni.
Alcuni fantini del Palio sono reduci da test effettuati durante le prove della Bigorda. Per il bianco Fabio Massimo su Costanza ha ottenuto come migliore tempo un discreto 12" 35; ora potrebbe provare anche Chisca, la velocissima cavalla prima alla Bigorda. Visto all'opera, a tutta, anche Willer Giacomoni su Serenella: per lui solo un discreto 12" 70. Massimo Conficconi del Giallo, su Furmine è accreditato di un discreto 12" 61; da lunedì potrebbe saggiare anche Whai Is e Mela Verde.
Molto atteso Marco Diafaldi, del Verde, sia perchè si tratta di un debuttante al Palio, sia perchè appassionati e addetti ai lavori vogliono verificare le confizioni di forma di Lucifero, con il quale ha vinto la bigorda 2005. Identico discorso per l'altro debuttante Alfiero Capiani, del Nero, autore di tante tornate sul Niballo, con diversi cavalli ma senza spingere a tutta.
ROSSO: 27 successi, ultimo nel 2005. Capo scuderia Giovanni Bagattini e Willer Giacomoni, maniscalco Gabriele Visani, veterinario Ugo Carrozzo e Isabella Maffei, cavaliere Willer Giacomoni. Cinque cavalli a disposizione: Flipper, Tracy, Serenella, Carol e Da-Nut.
BIANCO: 6 successi, ultimo nel 2002. Capo scuderia Pier Paolo Conti, direttore tecnico Luciano Donatini, maniscalco Augusto Battistini, veterinario Massimo Spinelli, cavaliere Fabio Massimo. Questi i cavalli: Costanza, Chisca, Diva, Moraima e Arsenio Lupin.
NERO: 12 successi, ultimo nel 1996. Capo scuderia Luciano Bugli, maniscalco Gian Carlo Laghi, veterinario Andrea Sangiorgi, cavaliere Alfiero Capiani. Sei i cavalli in allenamento: Niss, Poldo Dancer, Texuia, Ispina Sorichina, Gaia e Maggy.
GIALLO: un successo nel 1969. Capo scuderia Orazio Boschi, coaudiuvato dal tecnico Cristian Lasi; maniscalco Gabriele Visani, veterinario Aurelio Mattini, cavaliere Massimo Conficconi. Questi i cavalli: What Is, Zorroc, Furmine, Kanaka e Mela Verde.
VERDE: 5 successi, ultimo nel 1994. Capo scuderia Giovanni Lama, direttore tecnico Gial Luca Fabbri, maniscalco Simone Cioni, veterinario Cesare Farina, cavaliere Marco Diafaldi. Sei i cavalli: Lucifero, Baby Birba, Bland, Eber, Hermosa e Begonia.

Gabriele Garavini
Il Resto del Carlino - Venerdì 16 giugno 2006 (FAENZA - pag.XIII)


PALIO - Il cavaliere di via delle Croce è sceso sotto i 12" cavalcando Ispina alle prime prove libere. E' andato molto forte anche Diafaldi del Vrede.
Domani altri test.

Capiani del Nero debutta in pista e sfreccia

Le prove in vista della 50esima edizione del Palio del Niballo sono in pieno svolgimento. L'altra sera sono scesi in pista solo tre fantini titolari: mancavano quelli di Rosso (Willer Giacomoni) e Giallo (Massimo Conficconi), impegnati stasera a Foligno nella Quintana. Ha impressionato il debuttante al Palio Alfiero Capiani, del Nero (ma in carriera vanta 8 vittorie nelle Giostre d'Italia); ha saggiato le due piste che conducono al Niballo a forte andatura con Poldo Dancer e Ispina Sorichina. Con quest'ultima, una femmina baia di 9 anni purosangue, Capiani ha ottenuto la miglior performance cronometrica della serata, 11" 97 centesimi, tempo di tutto riguardo. Anche su Poldo Dancer il cavaliere nero è andato forte, con un discreto 12"50. Due tornate effettuate a tutta anche dal Bianco, Fabio Massimo su Costanza. Miglior tempo un ottimo 12" 05 nella pista rivolta verso il pubblico. Di qualche decino più alta la prestazione sull'altra pista. Ha fatto test a forte andatura su Lucifero, ben impressionando, anche il cavaliere del Verde, il debuttante al Palio Marco Diafaldi; ha ottenuto come miglior tempo un ottimo 12" 05, sulla difficile pista verso i figuranti. Il diciannovenne Diafaldi ha fatto 'vedere' la pista anche a Baby Birba: 12" 30 la migliore performance. Visto in campo anche Gioele Bartolucci del Rosso su Da-Nut, miglior tempo 13" 15. Per il Giallo, Daniele Ravagli ha passeggiato sul campo di gara con due soggetti, Kanaka e Furmine. In vista della 50esima edizione del Palio, previste ancora due sessioni di prove, domani, lunedì, dalle 18.30 alle 21 e mercoledì alle 19.30 con quelle ufficiali. Da segnalare che all'ippodromo delle Bettole di Varese, ha centrato la prima vittoria come fantino tra i gentleman riders Roberto MAssimo, ex primo fantino del Verde, impostosi nella quarta corsa 2100 metri, con 9 partenti, su Prode Anselmo della scuderia faentina di Cristian Morini. Infine, oggi in programma due importanti palii con monta a pelo. A Castiglion Fiorentino sarà in lizza Massimo Donatini, al palio dei Borghi di Fossano, gareggerà con Risky, cavallo della scuderia di Letizia Ciucci.

Il Resto del Carlino - Domenica 18 giugno 2006 (FAENZA - pag.XIII)


NIBALLO - In corso la settimana del Palio nelle cinque sedi. Tra i menù c'è da sbizzarrirsi.

A tavola nelle corti rionali

Menù vegetariano, romagnoli e degustazione. Sabato le cene propiziatorie

I sei giorni che precedono la corsa del Palio, il più importante e tradizionale appuntamento equestre, vedono i Rioni impegnati in una serie d'iniziative per cercare di coinvolgere nella "festa" più gente possibile: mostre, sfilate di moda, sport, giochi, corse delle bighe, acquate, ma soprattutto gastronomia: cene, canti e vino a volontà nelle sedi rionali durante tutta la settimana, sognando la vittoria nella giostra di domenica. Da sempre intensi come momenti d'aggregazione e d'appartenenza al prorpio rione, i banchetti rapresentano uno degli elementi più sentiti del Niballo. La settimana più attesa del mondo rionale faentino, dal 19 al 24 giugno, quella che precede la disputa del Palio, vedrà soprattutto impegnati in un vorticoso 'tour de forse' le cucine rionali, per soddisfare i palati dei propri sostenitori ed anche quelli di chi invece è senza una precisa 'fede', ma ama comunque passare una serata in un modo un pò diverso, con le gambe sotto un tavolo imbandito, in mezzo ai canti dei rionali, magari al fresco d'antiche cantine, o di un giardino. Tanti gli appuntamenti.
ROSSO: Ogni sera si mangia in via Campidori, nella strada opportunamente arredata. Oggi mercatino dei bambini in Piazza Rampi.
BIANCO: Nel suggestivo scenario del Chiostro della Commenda illuminato dai ceri si potranno rivivere momenti ed emozioni delle cene medioevali. Sino a domani dalle 21 alle 23 sarà possibile visitare il Museo Rionale. Tutte le sere lettura dei Tarocchi. Oggi "Sapori del Borgo": degustazione di vini, formaggi e salumi.
NERO: Tutte le sere gastronomia romagnola: oggi 'magiò' sotto le stelle.
GIALLO: Cucina romagnola e menù a tema. Oggi vegetariano, sul palco balli di gruppo sudamericani con i Salsa Velada.
VERDE: Nella corte rionale tutte le sere dalle 19.30 "Enoteca sotto le stelle" con musica e menù tipico romagnolo. Venerdì 23 la 4a edizione della "Folle corsa delle bighe".
La settimana del Palio vivrà il momento clou sabato sera, 24 giugno, vigilia del Palio, quando in tutte e cinque le sedi rionali si svolgeranno le tradizionali cene propiziatorie. Merita menzione la cerimonia che si svolgerà al Bianco, in Piazza Fra Saba, dove alle 20,30, alla luce delle fiaccole, si ripeterà il sempre spettacolare rito della benedizione del cavallo e dell'investitura del cavaliere giostrante.
Terminate le cene su prenotazione (Bianco 0546 634478, Rosso 0546 680808, Verde 0546 681281, Nero 0546 681385, Giallo 0546 660663, Gruppo Municipale c/o ristorante "I Franchi Bevitori" 347 2929682), verso mezzanotte arriverà il momento dei più giovani, ovvero le acquate tra tifoserie.

Gabriele Garavini
Il Resto del Carlino - Martedì 20 giugno 2006 (FAENZA - pag.XII)


Cominciata la prevendita del Palio: biglietti da dodici a trentasei euro.

Al Palio i Rioni fanno a turno nell'assicurare la biglietteria ed il controllo dei pass, sia il giorno di gara che le prove o per il torneo delle Bandiere. Quest'anno spetta al Rosso (l'anno scorso era toccato al Verde). Il giorno della gara, allo stadio, saranno oltre 50 le persone messe all'opera dal Rosso affincè tutto fili liscio e si possa assistere tranquilli ad una grande festa.
Già definiti i prezzi dei biglietti e le date della prevendita per l'edizione 2006 del Niballo, iniziata ieri al botteghino del Masini (0546 21306), e prevista anche oggi, domenica 18, in occasione delle gare delle bandiere (dalle 19,30 alle 22), e nelle giornate di martedì 20, giovedì 22 e sabato 24 giugno (dalle 17,30 alle 19,30). I biglietti si potranno acquistare anche domenica 25 giugno, giornata della giostra, alla biglietteria dello stadio comunale (apertura alle 15).
Questi i prezzi dei tagliandi: tribuna centrale 36Euro; tribune laterali B e C, 30Euro; prato (curva, gradinata, tribunette D e E) 14Euro; ridotto soci rionali (prato) 12Euro; ingresso gratuito per i bambini fino ad 8 anni (valido per curva, gradinata e tribunette D e E).
Info al servizio cultura del cOmune, segreteria Palio, 0546 691651 e fax 0546 691679.


I risultati delle prove del Palio

Nei rioni fantini è in pieno svolgimento la settimana più attesa dell'anno, quella che porta alla domenica della contesa equestre. Cene, canti, balli e vino a volontà nelle sedi rionali durante tutta la settimana, sognando la vittoria nella giostra di domenica. Mancano quattro giorni alla disputa della 50^ edizioni del Palio, e come prescrive il regolamento, oggi pomeriggio, si disputeranno le attese prove ufficiali. I test sono previsti alle ore 19.30 dopo il consueto “briefing” fra il Magistrato dei Rioni, il Sindaco Claudio Casadio, il Podestà della Giostra, Fausto Brugnoni, il Maestro di Campo Antonio Lolli, i cinque fantini, gli addetti alle scuderie e i capi rioni. Si tratta di un appuntamento molto atteso dalle tifoserie, che avranno modo di assistere a cinque tornate, con partenza di due cavalieri contemporaneamente dentro gli stalli di partenza, cosa che non avviene quasi mai nelle prove libere. Queste le tornate previste: Verde - Giallo, Giallo – Nero, Nero – Bianco, Bianco – Rosso, Rosso – Verde. Lo schema d'effettuazione dei test ufficiali, come consuetudine, stabilito dal Podestà della Giostra, è attinente alla prima tornata di sfida che i cinque rioni effettueranno domenica prossima nella gara vera e propria. Ogni cavaliere, quindi, correrà due tornate, e saggerà entrambe le piste di gara. Vige l'obbligo di effettuare le prove ufficiali, percorrendo al galoppo veloce la pista che collega lo stallo di partenza con il Niballo, altrimenti potrebbe scattare una multa di secondo grado da 250 euro. Prevista la probabile defezione di qualche cavallo indicato a correre la tenzone, tenuto precauzionalmente a riposo, in vista della corsa di domenica. Alla 50esima edizione del Palio, previsto il debutto di due cavalieri, Marco Diafaldi del Verde e di Alfiero Capiani del Nero, situazione che non accadeva da ben 10 anni. Ad ogni modo saranno in lizza fantini con già una certa esperienza, infatti, tutti e cinque i cavalieri, vantano al meno una vittoria nelle Giostre e Palii d'Italia. Come venerdì scorso, anche lunedì, i presenti allo stadio hanno potuto seguire un discreto numero di tornate. La migliore prestazione cronometrica della giornata, l'ha ottenuta ancora una volta, il binomio del Nero, Alfiero Capiani su Poldo Dancer, con l'ottimo tempo di 12 secondi e 1 centesimo, nella pista rivolta verso il pubblico. Il primo cavaliere del Nero ha poi provato anche Texuia, fermando i cronometri su 12" e 25. Per il Rione di Via della Croce è sceso in pista anche il terzo cavaliere Roberto Venturelli su Maggy che ha saggiato più volte l'emozione di correre sulla pista del palio. Intenso il lavoro svolto da Willer Giacomoni del Rosso che ha provato ben due cavalle: Carol e Serenella. Con la prima si è allenato sui bersagli del Niballo, con la seconda, che potrebbe utilizzare domenica in gara, ha spinto a fondo, ottenendo un discreto 12" e 10 centesimi sulla pista verso il pubblico e un 12" e 40 in quella verso le tribunette dei figuranti. Per il Giallo visto all'opera Massimo Conficconi su What is, cavallo che ha corso anche la scorsa Bigorda. Ha testato ha forte velocità entrambe le piste di gara, ottenendo come miglior tempo 12" e 50 sulla pista di sfida. Poi ha provato anche il “nuovo” Kanaca, ma non ha mai spinto a fondo. Marco Diafaldi del Verde ha fatto test in sella a Baby Birba, solo sulla pista di sfida, miglior tempo 12" e 38. Il primo fantino del Verde ha poi montato Hermosa. Per il Rione di Porta Montanara ha effettuato una tornata anche Andrea Bonoli su Begonia. Infine, il Rione Bianco ha presentato in pista Fabio Massino su Arsenio Lupin. Quattro le tornate effettuate a tutta, con tempi sopra il 12" e 50, e in due, non ha centrato il bersaglio. Ha saggiato la pista di gara, anche Saraf El Bakori, sempre su Arsenio Lupin, facendo vedere ottime cose. Riepilogando, questi i migliori tempi ottenuti dai binomi che probabilmente affronteranno la gara, ad una sola seduta dal termine delle prove, quella di questa sera. Rosso, Willer Giacomoni su Serenella 12" e 10. Bianco, Fabio Massimo su Costanza 12" e 05. Nero, Alfiero Capiani su Ispina Sorichina 11" e 97. Giallo, Massimo Conficconi su What is 12" e 50. Verde, Marco Diafaldi su Lucifero 12" e 05.

Gabriele Garavini


Rioni in festa in attesa del Palio

E’ di scena l’euforia: cene, inni, balli e vino a volontà nelle sedi rionali durante tutta la settimana, sognando la vittoria domenica prossima al “Bruno Neri” (ore 19). Intesi come momento di aggregazione e di fedele appartenenza al proprio rione, i banchetti sono uno degli elementi più sentiti del Niballo. Tra un pasto e un brindisi di buon auspicio i discorsi si concentrano sulle possibilità di vittoria, sulle strategie da adottare, sui risultati eclatanti delle passate edizioni. Su quelle già ottenute fino a questo momento (Bigorda e Bandiere). Al centro delle attenzioni, venerato e coccolato, è il cavaliere, cui sarà affidata la gloria e l’onore nella madre di tutte le battaglie, per la conquista del magnifico drappo, al campo della gloria.Al Rione Rosso (Porta Imolese) in via Campidori, menù tradizionali in strada fino a venerdì allietati da musiche e proiezioni sportive. In programma il campionato di Risiko. Stasera gara di Mah Jong (premi in oro). Domani in piazza Rampi, mercatino dei bambini. Sabato la cena propiziatoria, solo su prenotazione (fino a giovedì sera 0546.680808), con tavolata lungo la via Campidori, attrezzata in stile medioevale. Tra le proposte dello chef: minestre, fantasie di carne alla brace, piadina, dolci e delizie del casato.Al Rione Giallo (Porta Ponte) in via Bondiolo è allestita la mostra fotografica “Dietro le quinte” le più belle foto scattate da Raffaele Tassinari nel backstage del Palio degli ultimi dieci anni, a cura di Paride Ceroni. Stasera lo show “Boogie Woogie e balli di gruppo” con il maestro Edo Servadei e la scuola di ballo del rione Giallo. In cucina si va dalle specialità mare e monti (oggi) ai piatti messicani (domani), alle delizie romagnole (venerdì). Sabato, la cena propiziatoria (prenotazione 0546.660663). Altri intrattenimenti saranno con le band “The blues factory” (giovedì) e “The Ohm” (venerdì).Al Rione Verde (Porta Montanara) in via Cavour, dalle 19 alle 24, spettacoli di musica diffusa nell’Enoteca sotto le stelle. L’Osteria del Maghinardo propone menù a base di minestre caserecce, carne e verdure ai ferri, contorni e dolci della casa. Venerdì “La Folle corsa delle bighe” giunta ormai al quarto anno con i migliori “gladiatori” della città. La cena propiziatoria si svolgerà sabato sera nella suggestiva piazza di Santa Maria Foris Portam (ore 21, tel 0546.681281). Durante la cena sarà consegnato il premio “Claudio Dalla Croce” al rionale che più si è distinto nelle attività del circolo. Alla memoria dello sbandieratore scomparso alcuni anni fa e che ha ricoperto le cariche di atleta e dirigente fino a vice caporione, vero punto di riferimento per tutti.Al Rione Nero (Porta Ravegnana) in via Della Croce, sfiziosi banchetti e magiche atmosfere dalle 19 alle 23.30 (tel 0546.681385). Stasera inoltre si gareggia per la staffetta “Ad San Pir” gara podistica per le strade della città. Domani balli latino americani. Venerdì musica live con il concerto del Trio Italiano nel cortile. Sabato la tradizionale cena propiziatoria e abbuffata generale.Al Rione Bianco (Bordo Durbecco) nel chiostro di Fra Sabba e parco della commenda il cartellone delle manifestazioni comprende stasera una magnifica caccia al tesoro a piedi con sfida tra le parrocchie del comprensorio borghigiano. Domani è di scena la Commedia Dialettale “Mariulì la fa i pì ros” con la compagnia Amici del Teatro di Cassanigo (ore 21). Venerdì musica con i “Balla e Dalla” band borghigiana. Sabato giorno della vigilia, all’imbrunire si svolgerà la tradizionale cerimonia di Benedizione del cavallo ed investitura del cavaliere sul sagrato della chiesa della Commenda. Seguirà la Cena propiziatoria al lume di candela (prenotazione 0546.32534). In tutte le serate lettura dei tarocchi e cene con ampie varietà di portate.Per vivere da dentro il tifo dei rionali, sabato sera in piazza del Popolo è di scena una sorta di “notte bianca del Niballo”. Gli schieramenti si fronteggeranno a colpi di sfottò, ciascuno assiepato nell’angolo di piazza che gli compete. Negli anni passati è sempre stata questa l’occasione per raid goliardici, bagnate e scherzi. Ancora nella memoria le fatidiche scalate (poi vietate) al campanile, per dipingere la palla, posta in cima del colore del proprio rione.

Francesco Donati


San Pietro nel drappo e nel cuore

Domenica al tramonto, allo stadio Bruno Neri appositamente attrezzato si darà inizio alla battaglia: si renderà omaggio alla magnificentissima signoria dei Manfredi. In attesa della giostra ecco un excursus nei meandri del Palio, una sorta di vademecum per meglio comprendere la manifestazione, che ha una sua terminologia e simbologia, magari non nota a tutti. Il Palio del Niballo, si effettua, in epoca moderna, dal 1959, e si corre per la cinquantesima volta, considerate le edizioni straordinarie.Il drappoRaffigura San Pietro nella sua iconografia classica, con le chiavi del Paradiso in mano. Vi sono riportati i simboli dei cinque rioni, nell’ordine relativo all’anno precedente. Ha una lunghezza di 300 centimetri e una larghezza di 70. Quest’anno è stato realizzato da Pietro Lenzini, faentino, docente di scenografia all’Accademia di Belle arti di Bologna, stimato autore di opere pittoriche e sculture, in edifici di culto, collezioni pubbliche e private di prestigio. Dal 2003 il tema è fisso (figura e vita di San Pietro), ma l’esecuzione è secondo la libera interpretazione dell’artista, scelto dalla Deputazione del Palio, l’organo scientifico della manifestazione. Deve riportare l’anno di assegnazione. E’ facoltativo invece lo stemma del comune. Per la prima volta la consegna sarà effettuata da parte del Vescovo, sul sagrato del duomo al termine della giostra. “Si tratta di sottolineare - ha specificato monsignor Claudio Stagni nel suo saluto di augurio ai rioni - il vincolo ideale che lega il Palio all’apostolo Pietro, al quale è dedicata la nostra cattedrale, simbolo dell’unità della città”.Araldica e territorioIl Gruppo municipale non compete, ma tutela e mantiene il rispetto dello statuto del Palio e del buon funzionamento della manifestazione. Rappresenta la municipalità, la forza e il potere della signoria manfreda nel XV secolo. Trae la propria araldica dall’antico gonfalone comunale, così descritto nello stemmario Tassinari: “...scudo d’argento, caricato di un leone rosso, rampante, armato, lampalsato e coronato d’oro, con la coda doppiamente fioccata e in atto di percuotere con la spada d’argento, a due tagli che stringe nella mano diritta”.Il Rione Rosso, territorio di porta Imolese, storico quartiere a nord-ovest della città ha sullo scudo “...un braccio destro sinistrocherio, teso al naturale, con manica d’argento, armato di stocco posto in palo” sul fondo rosso.Il Rione Bianco, territorio di Borgo Durbecco, unico storico quartiere oltre il ponte delle Grazie a est della città ha sullo scudo “...un ponte Romano d’azzurro , caricato di due torri merlate alla ghibellina sul fiume al naturale” su sfondo bianco.Il Rione Giallo, territorio di Porta Ponte, storico quartiere a sud-est della città ha sullo scudo “...una torre centrata marrone con due ordini di merlature alla guelfa, murata di nero, caricata di tre fasce di vermiglio, sopra la prima merlatura” su sfondo oro.Il Rione Nero, territorio di Porta Ravegnana, storico quartiere a nord-est della città ha sullo scudo “...un pino nodrito, al naturale, terrazzato di verde, centrato da tortabisantein oro” su fondo d’argento, ornato ai lembi con filiera dentata di nero.Il Rione Verde, territorio di Porta Montanara, storico quartiere a sud-ovest della città ha sullo scudo “In campo verde, al monte di bianco di tre punte, poste due, una incentro sormontata d atre stelle d'oro con cinque punte”.Il NiballoLa parola Niballo è una volgarizzazione del nome Annibale: così veniva chiamato popolarmente il re moro raffigurato nel simulacro girevole dove è collocato il bersaglio. Ha una corazza ed è vestito di viola e arancione. Oggi è dotato di un meccanismo, elettronico, studiato dall’Università di Bologna, unico nel suo genere che consente di vedere subito il risultato, in tutta sicurezza per il cavaliere, lanciato al galoppo lancia in resta.

PALII STORICI
Nel gennaio 1164, Enrico e Guido Manfredi, ospitano Federico Barbarossa, e questi istituisce una quintana: utilizza una statua a mezzo busto, girevole, che porta nel braccio sinistro uno scudo e nel destro un flagello. Il campo di gara era il Brolo, un orto situato dietro la casa dei Manfredi (nell’attuale via Baroncini); si giostrava impiegando armi di legno, secondo le disposizioni della Chiesa. Dal 1290 circa si tiene il Palio di San Nevolone, organizzato dalla corporazione dei calzolai. Il Palio di San Pietro era invece dedicato all’antico Santo patrono di Faenza a partire dal 1410 con la signoria di Gian Galeazzo. Il 16 agosto si correva il Palio dell’Assunta; questi i premi: un drappo al primo, una porchetta al secondo, un gallo (con aglio e spezie) al terzo. Come succede oggi al palio del Niballo. Si può concludere dicendo che la moderna giostra, recupera caratteristiche antiche, sapientemente miscelate a concetti e strumenti moderni.Lancia, bersaglio, garaLa lancia è lunga 2 metri e 75, pesa 3.23 kg. Il centro del bersaglio è posto a 2.05 metri da terra e ha un diametro di 8 centimetri. Prima della disfida vi è la consegna dell’arma e la tornata di prova facoltativa a stalli aperti. La gara prevede lo sfidante correre a sinistra rispetto alla posizione di partenza e lo sfidato a destra al meglio dei venti affronti (cinque tornate). Il primo sfidante è l’ultimo rione classificato l’anno precedente (quest’anno il Verde), poi il penultimo (il Giallo), quindi Nero, Bianco e Rosso. Ciascuno sfiderà tutti gli altri. Ad ogni affronto il vincitore guadagna lo scudo del perdente da posizionare sulla tribunetta dei figuranti trionfatori. Chi alla fine ha più scudi, vince. Se vi è parità si va agli spareggi.

Francesco Donati


PALIO - Effettuate le prove ufficiali: il Rosso primo in entrambe

Willer Giacomoni vince anche quando è secondo

Il trionfatore delle ultime edizioni del Niballo ha battuto il Bianco e il Verde che era davanti sul bersaglio ma lo ha mancato.
Il rione di via Cavour è però stato il più veloce. Tanti dubbi sui cavalli da gara.

Si sono svolte ieri sera allo stadio comunale, su una pista in perfette condizioni, le prove ufficiali del Palio del Niballo che verrà disputato domenica 25.
Il Rione Rosso ha vinto tutte e due le tornate in cui Willer Giacomoni, su Tracy, è stato impegnato. Dapprima ha battuto il Bianco, cioè Fabio Massimo su Chisca, nella seconda è arrivato dopo il Verde che ha però fallito il bersaglio, e non ha sbagliato. Per il Verde correva Marco Diafaldi su Lucifero.

Il riepilogo: nella prima sfida il Verde ha battuto il Giallo, ottenendo il miglior tempo di tutte le prove, con 12" 15; il Nero, con Alfiero Capiani su Texuia, ha vinto con il Giallo, cioè Massimo Conficconi su Furmine, che ha perso entrambe le tornate disputare. Il Bianco ha sconfitto il Nero, con il tempo di 12" 35. Nelle ultime due tornate, il Rosso ha battuto Bianco e Verde, con tempi discreti, 12" 65 e 12" 50. Da ricordare che il record di sempre appartiene da 12 anni a Davide Tredozi del Verde, che su Cherie Furbizia nel 1994 coprì i 178 metri della pista in 11" 68. Dicevamo della pista: è apparsa in uno stato ottimale, perfettamente preparata dagli addetti comunali. Nessun cavaliere si è lamentato.

Willer Giacomoni su Fiamma (Palio 2005) del Rione Rosso

Le prove ieri sera sono terminate con il calar del sole, alle 21. Restano diversi interrogativi in vista della cinquantesima edizione del Palio del Niballo. I cavalieri sono certi, alcuni cavalli no. Marco Diafaldi del Verde correrà su Lucifero; Fabio Massimo del Bianco dovrà scegliere tra Chisca e Costanza; il Nero non ha ancora deciso se far scendere in pista Ispina Sorichina o Poldo Dancer; il Rosso ha il dubbio tra Serenella e Tracy, il Giallo tra Furmine e What is. Non si tratta di incertezze fondate sul nulla, perchè ci sono cavalli che si equivalgono: lunedì il Nero ha provato Poldo Dancer e ha fermato i cronometri a 12" 01, poi con Texuia ha fatto segnare 12" 25. Willer Giacomoni ha fatto registrare 12" 10 e 12" 40 con Serenella e Carol. Fabio Massimo del Bianco nei giorni scorso è sceso con Costanza a 12" 05, stesso tempo dio Diafaldi del Verde.

Il Resto del Carlino - Giovedì 22 giugno 2006 (FAENZA - pag.XIII)


PALIO - Ancora poche soddisfazioni per i cavalieri faentini nelle giostre storiche

Ma in Italia pochi allori

A Foligno terzo Ricardo Conti, sesto Massimo Conficconi del rione Giallo

Mentre sulla pista allestita allo stadio comunale di Faenza i cavalieri continuano a mettere a punto mira e strategie in vista della gara di domenica, la stagione 2006 delle giostre storiche d'Italia continua a riservare poche soddisfazioni agli altri faentini. Nello scorso fine settimana sono state infatti diverse le competizioni in cui si cimentavano, ma sono arrivati solo dei lusinghieri piazzamenti. Nella contesa più importante, la Quintana della Sfida in notturna a Foligno, erano tre i manfredi in lizza su un lotto di dieci. Il miglior risultato l'ha conseguito Riccardo Conti, detto il Generoso, cavaliere del Rione La Mora, che in sella a Peace's Love si è piazzato al terzo posto. La vittoria è arrisa al Rione Giotti con il fantino Daniele Scarponi in sella a Mon Valley. Sesto, ma autore comunque di una gara più che dignitosa, Massimo Conficconi, primo cavaliere del Giallo, in terra umbra ingaggiato dal Rione Ammaniti. Solo un ottavo posto per Willer Giacomoni, primo fantino del Rosso, nel'occasione portacolori del Rione Morlupo, in sella ad una Tracy non velocissima. Altro piazzamento, un terzo posto, l'ha conseguito Massimo Donatini in groppa a Le Musicien al Palio di Cartiglio Fiorentino, vinto sa Voragine sul cavallo Diamante Grigio. Disputata anche la 11à edizione della Giostra del Saracino di Arezzo, vinta da Porta S. Andrea, ma qui non erano presenti cavalli manfredi, un tempo mattatori di questa antica gara.

Il Resto del Carlino - Giovedì 22 giugno 2006 (FAENZA - pag.XIII)


Il Nero “schiaffeggia” il Rosso

Capiani si toglie il guanto e lancia la sfida a Giacomoni. Una “novità”, mai successa prima d’ora al Palio. Quasi passano quindi in secondo piano, i test ufficiali di mercoledì, che si sono conclusi con la vittoria di Willer Giacomoni del Rione Rosso: due le tornate disputate, e due gli scudi conquistati ai danni del Bianco e del Verde. Nei consueti cinque affronti previsti, hanno vinto anche il Verde sul Giallo, il Nero sul Giallo e il Bianco sul Nero. Leggermente più alti della norma i tempi registrati (sui 12"50 di media), probabilmente per via del gran caldo. Molto più veloci sono state le prove libere di lunedì quando un esuberante Alfiero Capiani del Nero ha fatto fermare i cronometri sugli 11.97 (miglior tempo di quest’anno). Occasione comunque ghiotta per saggiare il terreno e cercare di carpire i segreti agli avversari. Alcuni non hanno ancora sciolto gli ultimi dubbi sui cavalli. Willer Giacomoni ha provato Trecy, ma è facile che alla fine si affidi a Serenella, cavalla nuova, che rappresenta un’incognita da sciogliere in gara.Fabio Massimo ha percorso il semianello con Chisca, che ha vinto la Bigorda quest’anno, ma non è detto che domenica utilizzi proprio lei. L’unico binomio ad apparire certo è quello del Verde: Marco Diafaldi su Luicifero: davvero una bella coppia, collaudata, che i “bookmakers di corridoio” danno tra i favoriti.Se non altro per via della splendida vittoria nella Bigorda del 2005. Massimo Conficconi, il cavaliere rosso (ma di capelli) del rione Giallo ha galoppato con Furmine. “Non ci ero mai salito sopra - ha confessato -: è da poco che mi sono riavvicinato al mio rione e sto prendendo confidenza con i cavalli a disposizione, questo non lo conoscevo ancora, mi pare buono, ma dobbiamo ancora decidere”. Pretattica? Chissà? Di certo Conficconi se la giocherà alla pari con gli altri, vista l’esperienza e un albo d’oro personale che contempla quattro vittorie al palio di Sulmona e tre a Montelupo. A Faenza ha disputato il Niballo per tre anni consecutivi: 1992, 1993, 1994, giungendo secondo nel 1993. Ciò nonostante si schermisce: “Sono io il più inesperto di tutti, perché non conosco abbastanza i cavalli” afferma al termine del test. Come mai questo riavvicinamento al Rione dopo l’abbandono? “Ci furono delle questioni che ora si sono risolte: è davvero da poco che sono rientrato, nel frattempo (per 12 anni ndr) ho corso fuori, ottenendo le mie soddisfazioni”. Alfiero Capiani, si è cimentato su Texuia, ma ha già affermato che sarà Ispina Sorichina (femmina baia, purosangue inglese di 7 anni), la cavalla sulla quale punterà.Non ha mai disputato il Niballo, il fratello “piccolo” del mitico Adriano, vincitore per Porta Ravegnana di sette palii, il primo nel 1983, l’ultimo nel 1996 (quattro in sella al grande Eugenio). Alfiero è un cavaliere che darà sicuramente filo da torcere: freddo, preciso, grintoso. Carattere battagliero, spirito ribelle. “Sono a cavallo da quando avevo 14 anni - rivela -. Ho seguito mio fratello: ero il secondo cavaliere del Nero, ma sono rimasto sempre nella sua ombra, anche perché all’epoca non si correva la Bigorda. Adesso è venuto il mio momento. Fuori città, le quintane più importanti le ho vinte tutte”. Quante vittorie in carriera? “Otto, ma sono molte di più: io non le conto come Willer Giacomoni per esempio, che mette nel palmares anche le vittorie al palio di Purocielo, tanto per dire l’infinità di gare che ha vinto, ma che contano poco”. E vai... Capiani si è tolto il guanto del duello e con lo stesso ha “schiaffeggiato” Giacomoni. Stile cavalleresco. Grande piglio per la vittoria. Esuberanza paliesca. Sono queste le cose che forse mancavano al Palio di Faenza. Una sana competizione giocata anche verbalmente. In modo plateale.L’appuntamento tra i due è al tramonto, domenica nella fossa dei leoni. Ma attenzione: ci saranno altri tre incomodi.

Francesco Donati


PALIO - Cresce l'attesa per la 50esima edizione del Niballo: cene a tema nei rioni, musica e in via Cavour la gara tra le carriole guidate da belle aurighe

Meno due, corrono le bighe

Il bel tempo di questi giorni ha invitato i faentini ad andare nelle sedi dei rioni per le cene della Settimana del Palio.
Stasera il Verde organizza la quarta folle corsadelle bighe.

Mancano ormai poche ora alla 50esima edizione del Palio del Niballo, nei Rioni e in tutta la città cresce l'attesa per la giostra di domenica. Nel frattempo, i rioni sono impegnati, con la Settimana del Palio, in una serie d'iniziative per cercare di coinvolgere nella festa più gente possibile. La buona stagione ha dato una buona mano, e nei giorni scorsi s'è registrata una buona affluenza nei cinque rioni. Questa sera, ultimi appuntamenti di folclore, gastronomia e spettacoli prima delle cene propiziatorie di domani. Al Rosso si cena in via Campidori e saranno proiettati filmati sportivi. Al Bianco, cucina tipica nel chiostro della Commenda e dalle 21 musica. Al Nero, menù tradizionale romagnolo e musica dal vivo con il Trio Italiano. Al Giallo, cucina romagnola e menù a tema: stasera verrà proposta la tradizionane romagnola, musica con 'The Ohm'. Al Verde menù romagnolo, e in via Cavour alle 21 andrà in scena la quarta 'Folle corsa delle bighe'. Lo scorso anno un migliaio di persone prese d'assalto i marciapiedi di via Cavour per assistere alla competizione che vede bighe trainate da ragazzi e quasi sempre una bella ragazza nel ruolo di aurigha. Die i premi: alla biga vincitrice della prova di velocità e a quellapiù bella. Partenza dall'incocio tra via Cavour e via Orto S.Agnese verso via Fiera e Tonducci e ritorno. Qiuesto l'albo d'oro: 2001 'Uga la biga in fuga' della Cooperativa Facchini Faenza con Mario Albonetti, Flavio Zeti e quriga Massimiliano Ferrini; 2002 di nuovo 'Uga la biga in fuga' della Cooperativa Facchini Faenza con Christian Bandini, Raffele Fabbri, auriga Chiara Chiari; 2005 'Fritto misto' con Marco Biondi e Marco Fregnani, auriga Tania Barchi.

Il Resto del Carlino - Venerdì 23 giugno 2006 (FAENZA - pag.XII)


Oggi il grande giorno del Palio del Niballo

Faenza e' in festa per il Palio, e per un pomeriggio torna a rivivere la signoria dei Manfredi. La manifestazione prenderà il via alle 16, quando in Piazza del Popolo entreranno i cinque rioni e il gruppo Municipale. Confermata la coreografia, con le chiarine Municipali sistemate in alto sui loggiati del Palazzo del Comune, assieme agli sbandieratori dei rioni che, sventoleranno i loro drappi, per accompagnare l'entrata dei vari cortei. Inoltre, le figure nobili delle cinque passeggiate storiche, saranno messe in risalto nella bella cornice della Piazza del Popolo, sostando sui gradini, in alto, sotto i loggiati, del Palazzo del Comune, nell'occasione interdetti al pubblico. L' entrata al centro della città del gruppo Municipale avverrà passando davanti alla torre civica, previo una sosta di fronte al Duomo, da dove uscirà, il drappo del Palio. Merita sicuramente menzione il bellissimo drappo del Palio 2006, portato in sfilata per farlo vedere a tutta la città e che sarà consegnato al rione vincitore dell'ambita giostra. L'opera, è stata eseguita con la tecnica pittorica, per mano dell'artista faentino Pietro Lenzini, in collaborazione con le ricamatrici, Claudia Cassani e Angelina Zanzi. Sul drappo rosso, come stabilito, è stata dipinta un'immagine molto bella di S. Pietro. Novità nel corteo storico del Gruppo Municipale, con i due nuovi costumi del Podestà della Giostra e del Maestro di Campo. Realizzati grazie al contributo del sponsor, Faccani Francesco titolare dello show room delle Ceramiche La Faenza. Peculiarità di questi nuovi costumi che, pur facenti parte il Gruppo Municipale, non sono di colore bianco azzurro, ma rosso-nero e tutto rosso. Per la realizzazione ci si è basati, sul bassorilievo marmoreo nell'arca di S. Terenzio in Duomo di Faenza, raffigurante i Notai. Per dare modo di illustrare e valorizzare, in ogni minimo dettaglio, le singole sfilate rionali, compresa quella del Gruppo Municipale, saranno gli Araldi che, affiancheranno, di volta in volta, lo speaker ufficiale della manifestazione, sia in Piazza del Popolo e al campo di gara. Non avendo partecipato alla cerimonia del Giuramento, domenica scorsa, poiché impegnati nella Giostra della Sfida a Foligno, il cavaliere del Rosso Willer Giacomoni e quello del Giallo, Massimo Conficconi, prima di lasciare la Piazza del Popolo dovranno giurare fedeltà ai colori del proprio rione e di rispettare le leggi della cavalleria davanti al Maestro di Campo. Molto spettacolare è da sempre il corteo storico, composto di circa 600 figuranti in costume. Alle ore 16.45 prevista la partenza della passeggiata storica dalla Piazza del Popolo, dopo l'avvenuta lettura del "Bando", in cui l'Araldo del Gruppo Municipale chiama i Rioni "a singolar tenzone", e sfileranno Magistrati e Principi, Armati e Dame, in mezzo allo sventolio delle bandiere multicolori magistralmente agitate da abilissimi Alfieri. Come sempre, il pubblico riserverà uno sguardo speciale alla “bellezza” rionale, quest'anno impersonata da: (Rosso) Michela Casadio, come da tradizione rionale “dama che vince non si cambia”. (Bianco) Natasha Crepaldi, (Nero) Gessica Dadi, (Giallo) Federica Fabbri, (Verde) Chiara Samorì. Dopo avere percorso Corso Mazzini, la sfilata svolterà in Via Medaglie D'oro, quindi in Via Marozza e poi farà il suo ingresso nell'antistadio. Dalle 18.00 l'inizio dei cortei al campo di gara. Il pubblico riserverà, come sempre, uno sguardo speciale alle dame dei Rioni. Prima della lettura del bando del Palio da parte dell'araldo municipale, saranno assegnati due premi da parte della Deputazione del Palio: il premio offerto dalla Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese alla migliore combinazione, composizione o figura singola di un rione, valutandone anche il comportamento individuale del figurante del corteo storico. Le Industrie Ceramiche Faenza offriranno un trofeo, rappresentate un “Liocorno” realizzato dall'artista da Giovanni Cimatti che sarà assegnato ad una dama, tenendo conto, la miglior acconciatura femminile e valutandone non solo la pettinatura, ma l'insieme del viso e dell'eventuale copricapo. Intorno alle 19.15 avrà inizio la contesa, con l'entrata in campo dei cavalieri per il ritiro della lancia e la 'bollatura' del cavallo che da quel momento non potrà più essere sostituito. Previsto un grande pubblico, anche se ci sarà la diretta televisiva di Tele Uno. Come avvenuto per la Bigorda, sui cavalli scelti dai rioni per partecipare al torneo saranno effettuati due prelievi ematici antidoping, uno prima della gara al sabato mattina, ed uno appena terminata la tenzone, a cura della commissione sanitaria presieduta da Stefano Zanichelli. Al Palio 2006, previsti due debutti. Alla luce delle prestazioni in prova, dove tutti i cinque binomi sono andati molto forte, questi i loro migliori tempi, Rosso, Willer Giacomoni su Serenella 12" e 10. Bianco, Fabio Massimo su Costanza 12" e 05. Nero, Alfiero Capiani su Ispina Sorichina 11" e 97. Giallo, Massimo Conficconi su What is 12" e 50. Verde, Marco Diafaldi su Lucifero 12" e 05, la contesa dovrebbe risultare incerta ed aperta a qualsiasi risultato. Sempre da considerare con un occhio di riguardo il Rosso, che difficilmente fallisce i grandi appuntamenti anche se messa a riposo la “mitica” Fiamma dovrà portare, in gara un nuovo cavallo. Da tenere d'occhio anche il cavaliere del Bianco, Fabio Massimo, già primo al Palio 2002, ancora indeciso se correre con la velocissima Costanza, o la più esuberante Chisca , già vincitrice della Bigorda del 10 giugno scorso. Bianco che va alla ricerca di un tris di vittorie da leggenda, dopo la Bigorda e la gara della Botte degli sbandieratori. Per il Nero correrà, e sarà al debutto, il blasonato, Alfiero Capiani, 36 anni, in prova ha fatto vedere che ha lottare per il Palio ci sarà anche lui. Tutta da seguire la gara di Massimo Conficconi, che torna al Giallo dopo dodici anni, e dopo diverse vittorie nelle Giostre d'Italia. Conficconi è stato autore di prove altalenanti con What is, e Furmine, ma appare comunque in grado di essere protagonista. Da tenere in grande considerazione anche Marco Diafaldi del Verde, debuttante e con i suoi vent'anni il più giovane dei fantini in lizza, che correrà con il debuttante e velocissimo Lucifero con il quale ha vinto la Bigorda del 2005. Diafaldi avrà il difficile compito di aprire le sfide. Al termine della tenzone, sarà consegnato al cavaliere vincitore dell'ambita giostra, la Torre stilizzata dorata, dono della Pro Loco. Il Rosso assegnerà il trofeo Gian Franco Ricci al Rione che si sarà distinto per il 'migliore abbinamento cavallo-cavaliere. Il Bianco per la sesta volta attribuirà un trofeo alla memoria di 'Bobo' Riccardo Gorini: andrà al capo scuderia del rione che avrà ottenuto il maggior numero di scudi fra Bigorda e Palio. Il Palio, sarà invece consegnato al Rione vincitore, con una nuova cerimonia, introdotta per volontà della Deputazione del Palio che si svolgerà sul sagrato del Duomo, alla presenza del Vescovo Claudio Stagni e del coro di S. Domenico che intonerà canti e musiche rinascimentali. Infine, lunedì 26 giugno alle 19.30 al centro rioni, si svolgerà la scherzosa cerimonia della consegna della chiave di legno al rione ultimo classificato, e che per ultimo ha lasciato lo stadio e ha chiuso il cancello dello stadio.

Gabriele Garavini


“Un palio che ci dà forza ed energia”

Il Rione Nero ha vinto il Palio del Niballo. Evviva il rione Nero. Ma se questa è la parte gloriosa, c’è anche un capitolo triste: il cavallo del Verde, Lucifero è ricoverato in clinica con una colica, su cui si apre il sospetto di un giallo: “Cosa ha mangiato? C’è stato un sabotaggio alimentare?” Non lo esclude il caporione Luciano Dal Borgo.Una vittoria netta, fortemente voluta, con grinta e determinazione quella di messer Alfiero Capiani, al debutto, in groppa a Ispina Sorichina, la sua cavalla, purosangue inglese di nove anni, che egli stesso ha messo a disposizione del Rione. Un esordio, ma di un cavaliere esperto, pluridecorato in varie giostre d’Italia, al quale mai, prima d’ora era stata data fiducia in patria. Ma stavolta il “profeta” ha smentito il proverbio. Anche se non manca un po’ di rammarico, per ciò che avrebbe potuto fare negli anni passati: “Ora ho già 36 anni - ha commentato - e sto pensando seriamente di ritirarmi. Vorrei allenare i cavalieri, sto tirando su Riccardo Bosi che fa la Bigorda, mi piace molto. Quest’anno è capitato che avevo tempo, per il futuro devo decidere. Adesso mi godo questa vittoria”. Temperamento irruente, spirito estroverso, che probabilmente lo penalizza nei rapporti personali, ma agonisticamente è un fantino come pochi. Lo si vede in sella: sciolto, impostato alla western, un tutt’uno con il cavallo, capace di “guidare” solo con una mano, nelle curve insidiosissime del Bruno Neri. Sette gli scudi carpiti agli avversari: al Verde, nella prima tornata; al Giallo nella seconda; al Bianco, al Rosso e al Verde nella terza, in cui ha sfidato tutti gli altri, cedendo solo al Giallo. Nella quarta e penultima tornata ha battuto nuovamente il Bianco sfidante, e ha messo una seria ipoteca sulla vittoria. Nell’ultima solo il Rosso di Willer Giacomoni su Serenella, avrebbe potuto raggiungerlo, ed eventualmente superarlo negli spareggi. Ma così non è stato: anziché impattare sui sei scudi, Capiani ha sfoderato una grande prova, battendo nettamente Giacomoni.Per il Nero l’ultima volta fu il 23 giugno del 1996, con il fratello di Alfiero, quell’Adriano Capiani capace di sette sigilli: 1983, su Colt; 1987, 1988 due volte e poi nel 1990 sempre sul mitico Eugenio; infine 1995 e 1996 su Onda De Zamaglia. “Dopo dieci anni - afferma il capo rione Maurizio Minardi - sentivamo la mancanza: ci voleva questo palio, serve anche per l’aggregazione, ci ha ridato forza ed energia. Spero che abbia messo a tacere anche tante cattiverie”. Avversario numero uno il Rosso: “Avevamo un cavallo nuovo - dice il caporione Giordano Gonnesi -. Serenella ha otto anni, può crescere e migliorare, mi pare sia sulla buona strada. E’ difficile trovare subito la sostituta di Fiamma. Siamo soddisfatti del secondo posto”. Il cavallo ritirato del Verde. “Lucifero non era lui - commenta Luciano Dal Borgo - aveva una colica, già la sera prima, lo abbiamo curato, ma domenica si è ripresentata. Ora è ricoverato alla clinica Bagnarola di Bologna. Speriamo bene. Non escludiamo il dolo. E’ come se avesse mangiato qualcosa di dannoso. Non abbiamo le prove e non lo diciamo, ma non riusciamo a capire come sia potuto accadere”. Deludente il Bianco, con Fabio Massimo che non concretizza. Mentre il Giallo è apparso in risalita: Massimo Conficconi su What is non ha mai fallito e quando ha perso, è successo davvero per un soffio. Entusiasmante e solenne infine la cerimonia di consegna del drappo da parte del Vescovo Claudio Stagni sul sagrato del duomo, alla quale ha assistito una piazza gremita di pubblico.

Francesco Donati


NIBALLO - Ecco le cinque "nobili dame" che sfileranno domani dalla piazza allo stadio

Le "Madonne" sul cavallo

A loro il compito di rappresentare la grazie, l'eleganza e la femminilità delle donne rionali.
La più giovane ha 20 anni, la più "stagionata" 40

A cavallo in pompa magna dalla piazza allo stadio, lungo tutto corso Mazzini. Tra due ali di folla festante. Giunoniche, civettuola, prodighe di sorrisi benedicenti. Sono le dame dei rioni manfredi che sfileranno domani a rappresentare la grazie, l'eleganza, e la leggiadria delle nobili casate di ciascuna parte.
Da settimane provano e riprovano l'abito, circondate di prodighe 'ancelle' generose di mille attenzioni (parrucchiere, sarte, estetiste).
C'è chi si candida al ruolo fin da giovanissima e spera un giorno di essere scelta per salire a cavallo e poter dire ai nipoti 'io sono stata dama del rione...'. Si narra addirittura di disperati pianti di ragazze escluse, di donne che fanno carte false pur di avere il posto.I maligni parlano di 'raccomandazioni' e 'favori particolari'. Di elenchi interminabili di pretendenti. Bene ha fatto quest'anno il Rione Verde ad indire una sorta di concorso: un casting al quale si sono presentate in parecchie e alla fine ha visto prescelta una ragazza, ritenuta il meglio del meglio per l'occasione. Eccole dunque le 'Madonne' catalizzatrici di sguardi svenevoli, come nessun altro figurante, degli altre seicento in parata è capace di attirare.

Rione Rosso. Michela Casadio.
Ha 27 anni, è alta 1,63m ed è una rionale bruna, dallo sguardo fiero ed orgoglioso. Nella vita fa la ragioniera. E' una veterana nel ruolo perchè già foriera di vittorie. Stando al motto 'dama vincente non si cambia'. Pertanto rimane saldamente ancorata nella posizione di prima donna. La sua prima apparizione funella Bigorda del 1999, quindi dal 2003 è la dama del Palio. Il suo costume è stato realizzato nel 1998, dopo una lunga ricerda del maestro d'arte Paolo Guerrini, tratto da dipinti di Carlo Crivelli. Nel 2005 è stata premiata dalla Deputazione del Palio quale personaggio in costume più rappresentativo. In lei si incarnano le figure femminili delle nobili casate del Rione: Accarisi (antagonisti dei Manfredi), Rogati, Pasi, Laderchi e Ubaldini.

Rione Verde. Chiara Samorì.
Ha 20 anni ed è nata a Faenza, anche se attualmente risiede a Modigliana. Studentessa di psicologia a Cesena, su di lei è caduta la scelta della commissione di esperti nel casting indetto allo scopo. Una selezione che ha visto ben tredici candidate passate al setaccio. Il costume rappresenta la nobildonna 'Madonna Rondanini'. Saranno i suoi occhi color smeraldo e i lineamenti raffinati e regali a rappresentare l'avvenenza delle donne di Porta Montanara. In considerazione sono stati tenuti il portamento e la capacità di interpretazione. Nel suo futuro pare vi sia addirittura un film in costume da girare con altri figuranti del Verde, contattati da un noto regista per una fiction sul periodo delle signorie.

Rione Bianco. Natasha Crepaldi.
Ha 22 anni, è faentina ed è alta 1 metro e 70. Nella vita è una studentessa universitaria alla facoltà di matematica di Bologna. I suoi occhi sono espressivi di un carisma aristocratico, il sorriso è contagioso di simpatia. Il carattere è solare. Vestirà uno stupendo abito in broccato di seta realizzato dalle esperte mani dei sarti di Borgo Durbecco. Abito, che chiude un ciclo di rinnovo dei costumi delle dame rionali.Un costume che secondo la tradizione fa quasi da coperta alla schiena del cavallo, ripreso da un'immagine dell'opera "Storia di Elena" di Dario da Treviso. La gualdrappa è invece ispirata ad un progetto depositato presso la British Library, ben rappresentato nelle opere di Paolo Uccello e Andrea Mantegna.

Rione Nero. Jessica Dadi.
Ha 40 anni ed è nata nel rione Nero (parrocchia di Sant'Ippolito). Oggi è sposata con due figli e risiede a Brisighella. E' la più anziana 'nobildonna' che il Palio abbia mai avuto. Nella vita lavora come operaia alla Cisa Ingersoll Rand. Veterana delle sfilate ha ricoperto in passato ruoli inferiori (anche nel rione Verde), riuscendo solo quest'anno a conquistare l'interpretazione della primadonna. Premiata per la sua tenacia, oltre che per caratteristiche ritenute compatibili con la parte, sfilerà in compagnia del Priore (il caporione Maurizio Minardi) su un cavallo tenuto al morso da un palafreno. L'abito è un'elaborazione del dipinto del 1473 di cima da Conegliano intitolato "Sant'Elena". In lei si incarnanole donne nobili delle stirpi dei Marini, Fadini e Giangrandi.

Rione Giallo. Federica Fabbri.
Ha 22 anni ed è iscritta alla facoltà di medicina e chirurgia all'Università di Ferrara. Tra i suoi hobby figurano la lettura e lo scoutismo. Sfodera un viso dolce e romantico, nel complesso, ma il sorriso è messaggero di un'indole estroversa, mentre dallo sguardo nobile traspare una fierezza decisionista e uno spirito dinamico. Il costume indossato è ispirato alla figura centrale dell'affresco "La nascita del Battista" di Domenico Ghirlandaio in Santa Maria Novella a Firenze. in lei sono incarnate le figure femminili delle casate Manfredi, Ragnoli, Baroncini e Negusanti (la famiglia che diede i natali a Sant'Umiltà).

Francesco Donati
Corriere Romagna - Sabato 24 giugno 2006 (FAENZA - pag.18)


VIGLILA ROVENTE

Cene, balli e inni poi tutti in piazza

Via alle cene, ai canti e ai balli. Vino a volontà per i rionali del Rosso, Nero, Verde, Bianco e Giallo. Da porta Imolese a porta Montanara, da porta Ponte a porta Ravegnana, come nel Borgo Durbecco, stasera si fa bisboccia. E' vigilia di cene propiziatorie, ma anche di passioni, incursioni e conquiste di territori 'nemici'. Di bagnate e slogan intimidatori. Di inni gloriosi. Di cabala, dimostrazioni di potenza e di valore. Nei limiti del lecito, ovviamente. Stando a quanto si è visto in passato: i supporter, a cene ultimate, convergeranno nottetempo e in gran numero sulla piazza. Ciascuna fazione si fermaeà ai limiti dei propri corsi. Lancerà strali, maledizioni e imprecazioni contro gli avversari. Succede quello che id solito le cronache non riportano, ma che è l'anima del Niballo. Basta rubare qualche ora al sonno e andare a vedere: Faenza non è poi molto così diversa da Siena, in questa notte di passioni e smanie di vittoria.

Francesco Donati
Corriere Romagna - Sabato 24 giugno 2006 (FAENZA - pag.18)


NIBALLO - Capiani chiarisce la sua affermazione contro Giacomoni

"Non ho nulla contro Willer"

Ieri mattina e cavalieri del Nero e del Rosso so sono sentiti.

"Nulla di personale contro Willer Giacomoni, che riconosco essere un ottimo cavaliere: la sfida è lanciata a tutti indistintamente, ma nell'ambito di una sportiva competizione".
Alfiero Capiani, il cavaliere del rione Nero, rettifica oggi quello che è apparso ieri sul Corriere: la contestazione delle vittorie di Willer.
"Io non metto nel palmares di tutto, tipo il Palio di Purocielo..." aveva detto Capiani, ma precisa che "questa affermazione era riferita ad un più ampio contesto generale in cui si parlava dell'album delle figurine sul Niballo, esattmente della pagina dedicata ai campioni, dove figurano nelle didascalie i titoli vinti in carriera da ciasciun giostrante più rappresentativo".
"E' in questi palmares - dice Capiani - che figurano alcune vittorie di mie colleghi, che io ho paragonato a quella di Purocielo, un Palio disputato anni fa, vinto da Mario Giacomoni, il papà di Willer". Una gara che pare sia stata disputata una volta sola e che quindi non rappresenta un gran curriculum.
Il discorso riguardava quindi una sorta di critica all'album da parte di Capiani che pur avendo vinto gare importanti è stato su questo ingnorato. Va però precisato che la selezione di campioni sulla pubblicazione è riferita solo a quei cavalieri che hanno partecipato a gare legate al Niballo e Capiani, pur essendo un cavaliere molto quotato è all'esordio sulla pista del Bruno Neri.
La sua 'battuta' si è quindi chiarita ieri mattina, quando lo stesso ha sportivamente chiamato Willer, per scusarsi e per dire che lui non intendeva affatto "esprimersi nel senso riportato sul giornale".
"Se vogliamo mettere un pò di sale nella competizione - ha infinedetto il cavaliere del Nero - mettiamolo pure, senza però trascendere in considerazioni di tipo personale. In questo ambiente sappaimo bene che il valore espresso dai fantini è molto elevato, c'è una sana rivalità, in quanto tutti corrono con il cuore in gare altamente impegnative: lungi da me dunque criticare i colleghi, soprattutto chi ha vinto otto Palii come Willer".

Francesco Donati
Corriere Romagna - Sabato 24 giugno 2006 (FAENZA - pag.18)


PALIO - Stasera nelle sedi rionali i caratteristici momenti conviviali propiziaotri in vista della corsa di domani sera allo stadio

A cena, pensando alla gara

Ancora poche ore, poi si disputerà la 50esima edizione del Palio del Niballo. L'attesa nelle cinque sedi rionali è ormai alle stelle, e vivrà il suo momento clou stasera, quando i cinque cavalieri, e le dame che domani saranno impegnate nel corteo storico, durante le cene propiziatorie, saranno acclamati da tifosi e appassionati.
Anche il Gruppo Municipale non si sottrae a questa tradizione e radunerà i sostenitori al circolo 'I franchi bevitori'. Da segnalare che al Bianco, prima dellacena, avverranno la benedizione del cavallo da giostra e l'investitura del cavaliere: appuntamento in piazza Fra' Saba. Caratteristica la cena del Rione Rosso, in programma lungo via Campidori. Al Rione Verde, durante la cena, che si svolgerà sulla piazza S. Maria Foris Portam, sarà consegnato il premio Claudio Dalla Croce. Il riconoscimento è alla terza edizione: viene attribuito igni anno ad un 'vero rionale'. Claudio Dalla Croce è stato un grande sbandieraotre e vincitore della prima volta per il Verde della gara della coppia con Mario Reggidori, premiato nel 2004, mentre nel 2005 fu insignito Andrea Gallina.
Dopo la mezzanotte, le tifoserie si scateneranno nelle acquate, e il caldo di questi giorni darà una mano a questa tradizione.
La giornata odierna, segnerà anche un momento importante per quanto concerne il regolamento sanitario. Al centro civico Rioni si svolgerà la visita della commissione sanitaria, presieduta dal professor Stefano Zanichelli, ai cavalli che domani correranno il Palio (due animali per ogni Rione: la visita viene infatti effettuata anche sul cavallo di riserva, in quanto fino all'ultimo istante i cavalieri possono scegliere). Verrà inoltre effettuato il primo dei due prelievi di sangue previsti. Il secondo sarà eseguito domani, appena finita la corsa.
Con la disputa del Palio, termineranno una serie di rievocazioni storiche, prove, gare, che hanno tenuto banco per ben 25 giorni. Il riposo per i rionali non potrà essere lungo perchè fra una decina di giorni, esattamente dal 7 al 9 luglio, torneranno nuovamente in ballo per partecipare ai IX Giochi Nazionali Giovanili della Bandiera di Rimini. Per diversi cavalieri rionali, inoltre, la stagione agonistica è appena all'inizio: saranno in lizza in molte altre competizioni equestre storiche, così pure gli alfieri bandieranti e musici più grandi che si dovranno preparare al meglio per la Tenzone Argentea, ovvero in campionato italiano di A/2, dal 22 e 23 luglio a Fabriano, dove dovranno cercare di arrivare nei primi tre posti della classifica combinata, onde riportare Faenza nella massima serie. A questa gara si sono qualificati nel singolo, coppia, grande squadra e musici il Bianco, nella piccola squadra il Nero.

Il Resto del Carlino - Sabato 24 giugno 2006 (FAENZA - pag.XV)


Speranze e certezze dei cinque pretendenti al Palio

Alla vigilia della 50esimo Palio del Niballo, abbiamo posto ai cinque fantini cinque domande:

1) Quanto si allena un cavaliere da Palio?
2) Che Palio sarà?
3) Chi è il grande favorito?
4) La giostra faentina è la più difficile?
5) Cosa dirai ai tuoi rionali alla cena propiziatoria?

Willer Giacomoni del Rosso è il campione da battere. Risponde:
1) Ci vuole tanto impegno e occorrono tanti sacrifici; quando sei giovane devi allenarti più degli altri se vuoi emergere, poi con il passare degli anni gli allenamenti diventano più specifici, con palestra ed altro, e diventa un impegno quasi semiprofessionistico.
2) Alla luce dell prove credo che sarà una gara molto bella ed equilibrata: potrebbe essere un super Palio.
3) Sono tutti da temere, però mi ha impressionato Alfiero Capiani.
4) Ogni gara ha le sue peculiarità: ad esempio, a Faenza puoi perdere una tornata e vincere il Palio, ed hai uno stress emotivo maggiore, mentre as Foligno se manchi un anello o esci di pistasei eliminato, quindi non puoi permetterti di sbagliare. Per ormai in tutte le gare ti devi preparare tantissimo se vuoi essere competitivo.
5) Che andiamo al campo per vincere

Dopo avere vinto la corsa dei 'giovani', il Bianco con Fabio Massimo va a caccia di uno sotrico 'cappotto', Bigorda, coppia Botte e, magari, Palio, tris di successi mai riuscito in passato.
1) Tutto l'anno, ogni giorno.
2) Il livello dei cavalieri in gara è molto alto quindi prevedo una gara molto combattuta.
3) Non temo nessuno, l'importante è che quel giorno ci sia feeling con il mio cavallo.
4) Mi trovo molto meglio a correre il Palio di Faenza che altre giostre: quì ormai ho maturato una certa esperienza e mi sento più sicuro.
5) Abbiamo lavorato bene, siamo competitivi e domani a lottare per vincere ci sarà anch'io.

Pur avendo vinto, qualche anno fa, diverse importanti giostre d'Italia, domani debutterà al Palio, per il Nero, Alfiero Capiani.
1) Per potere competere a certi livelli, come al Palio di Faenza, almeno tre ore tutti i giorni.
2) Non sò esprimermi sulla corsa, vedremo.
3) Io dico il Bianco, è arrivato secondo lo scorso anno, sono in grande condizione, quindi la corsa di domenica la posso solo perdere.
4) LA difficoltà è data dal livello della gara; Palio di Faenza o Quintana di Foligno, dipende sempre dagli avversari con i quali ti confronti.
5) Mi impegnerò per vincere.

Massimo Conficconi dopo 12 anni torna ad essere il primo cavaliere del Rione Giallo e per la quarta volta correrà il Palio.
1) Almeno tre ore al giorno se vuoi mantenerti ad un certo livello.
2) Viste le prove, prevedo una corsa molto veloce.
3) Il Rosso vincitore lo scorso anno è sempre da temere, poi ho visto bene anche il Bianco, sugli altri non posso esprimermi.
4) Ogni corsa ha le sue difficoltà: non è facile fare una graduatoria, comunque in Italia ci sono tre o quattro giostre di altissimo livello tecnico e il Palio di Faenza è una di queste.
5) Mi impegnerò al massimo.

Prima presenza al Palio per Marco Diafaldi cavaliere del Rione Verde, reduce da ottimi test anche nelle prove ufficiali.
1) Ci si allena moltissimo, tutti i giorni,compreso sabato e domenica, per diverse ore.
2) Una gara molto equilibrata, aperta ad ogni risultato e combattuta sino all'ultima tornata.
3) Ho molto rispetto dei miei avversari e li temo tutti, anche se quello del Bianco mi sembra il più in forma e maggiormente preparato.
4) Sicuramente la giostra faentina è particolare: è una delle più complete, occorre un vcavallo veloce che giri a destra e sinistra, abilità con la lancia, ma questo non toglie che ogni giostra abbia proprie caratteristiche e difficoltà.
5) Li ringrazio per la fiducia accordatami. Domenica cercherò di dare il meglio di me stesso.

Il Resto del Carlino - Sabato 24 giugno 2006 (FAENZA - pag.XV)


EVENTI - Sfide dopo le 19 allo stadio

Il giorno del Niballo: pronostici incerti per il 50° Palio

In prova tutti i fantini sono andati forte.
Il Rosso si affiderà a un nuovo cavallo.
Due i debuttanti.

E' il giorno del Palio. Come vuole una tradizione iniziata nel 1959 (dal 1959 al 1976 si è corso il 29 giugno, festa di San Pietro e Paolo), nella quarta domenica di giugno torna il Niballo, quest'anno alla 50esima edizione. La manifestazione prenderà il via alle 16, quando in Piazza del Popolo entreranno i cinque rioni e il gruppo Municipale. Novità assoluta nei municipali 2006 è rappresentata dai due nuovi costumi del Podestà della Giostra e del Maestro di Campo. Sono stati realizzati grazie al contributo dello sponsor, Francesco Faccani titolare dello show-room delle Ceramiche La Faenza. Peculiarità di questi nuovi costumi è che, pur del Gruppo Municipale, non sono bianco-azzurri, ma rosso-nero e rosso. Per crearli ci si è basati sulle figure scultoree dell'arca di S.Terenzio in Duomo, reffiguranti notabili faentini del 1400.
Non avendo partecipato al giuramento al giuramento, domenica scorsa, poichè impegnati a Foligno, il cavaliere del Rosso Willer Giacomoni e quello del Giallo, Massimo Conficconi, prima dilasciare la piazza dovranno giurare davanti al Maestro di Campo.

Willer Giacomoni su Fiamma (Palio2005)
Willer Giacomoni, vincitore di otto Palii del Niballo, sulla mitica Fiamma ora in pensione.

Il cortreo storico sarà composto da circa 500 figuranti in costume. Alle 16.45 la partenza daPiazza del Popolo. Come sempre, il pubblico riserverà uno sguardo speciale alle bellezze rionali: le dame. Il Rosso si affida a Michela Casadio (dama che vince non si cambia...); il Bianco a Natasha Crepaldi, il Nero avrà Gessica Dadi, il Giallo Federica Fabbri, il Verde Chiara Samorì.
Alle 18 i cortei sfileranno al campo di gara, allo stadio. Prima della contesa, saranno assegnati due premi da parte della Deputazione del Palio: il premio della BCC Ravennate e Imolese alla migliore combinazione, composizione o figura singola di un rione, valutandone anche il comportamento individuale del figurante nel corteo storico. Le Industrie Ceramiche Faenza offriranno un trofeo, un Liocorno dell'artista Giovanni Cimatti, ad una dama, valutando la miglior acconciatura femminile (non solo la pettinatura, ma l'insieme del viso e dell'eventuale copricapo). Da segnalare che saranno presenti allo stadio i vincitori delle prime tre edizioni del Palio: 1959, Nicola Fouquè, oggi 86enne, primo per il Bianco, su Quasi Secondo e non Randa come negli annali; 1960: Luigi Casadio su Cleoparta per il Verde; 1961 Ivan Balducci su Nanà per il Nero, che addirittura farà la sfilata. Intorno alle 19.15 il via; diretta tv dalle 17 e 15 su Tele1.
Come avvenuto per la Bigorda, sui cavalli scelti dai rioni saranno effettiuati due prelievi ematici antidoping: uno è stato fatto ieri, l'altro lo sarà appena terminata la tenzone.
Viste le prove, ci si aspetta un Palio equilibrato. Due i debutti (la cosa non si verificava da dieci anni): Alfiero Capiani del Nero e Marco Diafaldi del Verde. Willer Giacomoni del Rosso, in virtù dei risultati delle scorse edizioni e del suo palmares, è ancora il favorito poichè difficilmente fallisce i grandi appuntamenti, anche se, messa a riposo la mitica Fiamma, dovrà portare in gara una nuova cavalla, Serenella. Da tenere d'occhio anche il cavaliere del Bianco, Fabio Massimo, dato in grande forma, già primo al Palio 2002. Solo a poche ore dalla corsa deciderà se correre con la veloce Costanza, o la più esuberante Chisca, già vincitrice della Bigorda del 10 giugno. Il Bianco, dopo il successo alla Bigorda e nelle bandiere a coppia, va alla ricerca di un tris da leggenda. Per il Nero correrà il blasonato, ma esordiente al Palio, Alfiero Capiani, sulla velocissima Ispina Sorichina. In prova ha ben impressionato. Tutta da seguire la gara di Massimo Conficconi, che torna al Giallo dopo 12 anni e diverse vittorie in Italia. Conficconi però è stato autore di prove altalenanti. Correrà sull'esperto What Is, in ottime condizioni. Da tenere in grande considerazione anche Marco Diafaldi del Verde, debuttante con i suoi 20 anni è il più giovane dei fantini. Cavalcherà l'esordiente e velocissimo Lucifero con cui ha vinto la Bigorda 2005. Diafaldi avrà il difficile compito di aprire le sfide.
Al termine della corsa, sarà consegnato al cavaliere vincitore la Torre stilizzata dorata, dono della ProLoco. Il Rosso assegnerà il trofeo GianFranco Ricci al rione che si sarà distinto per il migliore abbinamento cavallo-cavaliere. Il Bianco, per la sesta volta, attribuirà un trofeo alla memoria di 'Bobo' Riccardo Gorini: andrà al capo scuderia del rione che avrà ottenuto il maggior numero di scudi fra Bigorda e Palio. Al rione secondo una porchetta, al terzo un gallo. Novità nella coreografia per la consegna del Palio al cavaliere e al Rione vincitore: la cerimonia si svolgerà sul sagrato del Duomo, con il ritorno, quindi, del corteo storico in piazza, e avverrà alla presenza del vescovo Stagni mentre il coro di S.Domenico intonerà canti rinascimentali. Domani alle 19.30, al Centro Civico Rioni, la cerimonia della chiave: sulla porta di ingresso della scuderia del rione ultimo classificato, verrà apposta una chiave di un metro e mezzo di legno, scherzoso omaggio a chi, uscito per ultimo dallo stadio, ha dovuto chiudere i cancelli.

Gabriele Garavini
Il Resto del Carlino - Domenica 25 giugno 2006 (FAENZA - pag.XII)


PALIO - Il vincitore della prima edizione ripercorre quella gara. <<Montavo Quasi Secondo, non Randa>>

E Fouquè riscrive la storia

Il cavaliere che portò lo stendardo al Bianco nel 1959 ora ha quasi 86 anni.
<<Al termine della contesa la folla mi portò in vescovado, dove il vescovo ci offrì da bere>>

Sono passati ben 47 anni dalla disputa del primo Palio del Niballo: nel 1959 la gara fu vinta dal Bianco con il cavaliere Nicola Fouquè. La rivista 'Cavallo Magazine' gli ha dedicato un articolo dal titolo 'Un ragazino di 84 anni. Nicola Fouquè è sicuramente il decano degli isctruttori italiani'. Troppa la curiosità di chiedergli di quel Palio e del Palio moderno. Lo abbiamo contattato.
Chi è Nicola Fouquè? <<Sono nato a Genova il 27 settembre 1920. Ho sempre avuto un grande amore per i cavalli. Tra i miei successi spicca la vittoria nel concorso ippico nazionale del 1947; ho partecipato ad oltre un centianio di concorsi nazionali ed internazionali con affermazioni e una trentina di piazzamenti>>.
Maestro, come furono gli spareggi che assegnarono il Palio del 1959? <<Al termine delle tornate eravamo pari io e il cavaliere del Nero. Fu deciso di piantare la lancia in terra, con il fazzoletto della dama legato all'estremità. Partimmo da posizioni oppiste e lanciati al galoppo distendendosi sul fianco del cavallo dovevamo raccogliere la lancia. Al primo spareggio nessuno riuscì, al secondofui lesto e vinsi il Palio: avevo una cavalla veramente veloce>>.
Era Randa, proprio come riportato negli annali del Palio?<<No, assolutamente. Era un purosangue di 7 anni del signor Sagni di Bologna, che si chiamava Quasi Secondo>>. Ora occorrerà aggiornare l'albo d'oro del Palio.
Circola voce che gli altri quattro cavalieri fossero suoi allievi. <<No. Tre non li conoscevo nemmeno. Conoscevo solo il cavaliere del Nero (Armando Mascanzoni, ndr), un ex maresciallo molto in gamba>>.
Cosa successe dopo la vittoria? <<Una folla acclamante mi tirò giù da cavallo e mi portò in trionfo fino al vescovado dove il vescovo ci offrì da bere>>.
Nicola Fouquè era atteso ieri sera alla cena del Bianco, per consegnare ai dirigenti del Rione l'originale primo Palio, un mantello con i simboli dei cinque rioni. Oggi, dopo 47 anni, tornerà allo stadio e assisterà alla 50esima edizione del Palio del Niballo.

Gabriele Garavini
Il Resto del Carlino - Domenica 25 giugno 2006 (FAENZA - pag.XII)


FAENZA - Il Rione di viao Della Croce ha vinto, dopo 10 anni, il Niballo. Secondo il Rione Rosso, terzo il Bianco, quarto il Giallo, ultimo il Verde.

Il Palio si è colorato di Nero

Il Rione Nero ha vinto la 50esima edizione del Palio del Niballo. Il cavaliere del rione di via Della Croce, Alfiero Capiani, debuttante di 37 anni, ha centrato sette successi su otto sfide; il Palio torna al Nero a 10 anni dall'ultimo successo. Secondo il Rosso, vincitore nel 2005, con 5 scudi; terzo il Rione Bianco con 4, quarto il Giallo con lo stesso punteggio, quinto il Verde (nessuna vittoria, il cavallo è stato ritirato per problemi medici).
E' stata una bella gara. Con il senno di poi si potrebbe dire che è stata un'occasione per tre dei quattro rioni che si sono trovati a sfidare il Rosso, dominatore delle ultime edizioni del Palio (otto vittorie dal '97): il Rosso aveva ancora come cavaliere Willer Giacomoni, ma il cavallo era nuovo. Mandata in pensione la mitica Fiamma, in pista si è vista Serenella, brava, ma ancora da affinare e comunque un'ottima base di partenza per il prossimo Niballo. Il Nero ne ha approfittato alla grande, con un Capiani strepitoso a guidare Ispina Sorichina con una sola mano in curva.
Inizio di gara davvero triste per il Verde il cui cavaliere, Marco Diafaldi, debuttante al Palio ma vincitore della Bigorda 2005, non è riuscito a centrare nemmeno un succersso: nell'ordine, è stato battuto dal Giallo, Nero, Bianco e Rosso. La 'colpa' visti i tempi impiegati per giungere sul bersaglio, sembrava da addebitare al cavallo, il pur forte Lucifero, che nelle prove era andato come un fulmine. Nel corso delle sfide, la commissione veterinaria ha però deciso che non era il caso di farlo proseguire, imponendone il ritiro dopo cinque tornate. Il Giallo ha fatto un'ottima figura e ad un certo punto ha accarezzato l'idea di portare a casa il Palio, quando dopo avere battuto il Nero - unico rione ad esserci riuscito - ha perso con il bianco per un niente. Il Palio si è deciso alla 19esima tornata: se il Rosso avesse vinto, battendo anche il Bianco nella tornata successiva, la ventesima e ultima, si sarebbe andati agli spareggi. Così non è stato. Il Rosso ha vinto tre delle proprie quattro sfide (quasi 180 metri in curva lanciati al galoppo per colpire con la lancia un bersaglio di otto centimetri di diametro sul braccio del Niballo), perdendo proprio con il Nero. L'ultima sfida, ininfluente, è andata per pochissimo al Rosso.

Il Resto del Carlino - Lunedì 26 giugno 2006 (FAENZA - pag.25)


GLI ALTRI RIONI - Soddisfatto Willer Giacomoni del Rosso, che correva con una cavalla al proprio debutto

'Il secondo posto non va male'

Deluso il Bianco, molto accreditato alla vigilia: "Devo dire, sinceramente, che Alfiero è forte".

Grande affluenza di pubblico: 5000 spettatori allo stadio per un'incasso di 55000 Euro.

"Con una cavalla al debutto, un secondo posto non è da buttare via", commenta Willer Giacomoni del Rione Rosso. Che aggiunge: "Sicuramente c'è da la vorare per il futuro, ma le basi le abbiamo e anche qualche altro giovane cavallo che, se allenato a dovere, potrà dire la sua".
Solo un trerzo posto perFabio Massimo del Bianco, molto accreditato alla vigilia. "Sinceramente debbo dire che Alfiero è stato il più forte; contesto la partenza avuta proprio contro il Nero che mi ha un po' danneggiato; inoltre mi aspettavo che la cavalla fosse più forte, mi ha un po' deluso", queste le parole del dopo gara del fantino del Bianco. Alla Castellana di Oriolo, del Bianco, interpretata da Erica Gasco, è andato il Premio della Deputazione del Palio, un leocorno in ceramica dell'artista Giovanni Cimatti, offerto dall'industria cevamica 'La Faenza'.

Tornata Rosso vs Bianco, vinta da Willer Giacomoni su Serenella

Una 'tornata' vincente del Rosso sul Bianco che, molto accreditato alla vigilia, si è dovuto accontentare del terzo posto.

Ancora un quarto posto per il binomio del Rione Giallo che sembrava potesse ottenere un grande risultato, e la cosa non accadeva da anni. "Prima di tutto, devo fare i complimenti ad Alfiero, ha fatto una grande corsa, per quanto mi riguarda - precisa Massimo Conficconi - siamo stati in gara per un pò, poi è mancata la benzina, sia a me che al cavallo; comunque quasi sicuramente ci riproverò anche l'anno prossimo".

Mesto epilogo di Palio per il Rione Verde, molto accreditato alla vigilia, mai apparso competitivo e che s'è dovuto ritirare dopo cinque tornate per un problema fisico del cavallo. "Purtroppo, ci è venuto a mancare il cavallo che, tornata dopo tornata, ha dato segni di cedimento, senza che riuscissimo a capire che cosa avesse", commenta il capo rione Luciano Dal Borgo. "Per non aggravare la situazione abbiamo deciso di ritirarlo; purtroppo ci dispiace immensamente per Marco Diafaldi che si era preparato un anno intero per questa gara e che praticamente non l'ha fatta". Per il Verde, anche un record negativo, come nel 1998 e 2003: è arrivatu ultimo nelle tre competizioni più importanti: le due gare equestri e la gara a coppie degli sbandieratori. Si consola con il 'Premio per la miglior figura' del Niballo (una ceramica offerta dalla BCC Ravennate Imolese), assegnato per il Castellano a cavallo, interpretato dal cantante lirico, Manuel Mensà.
Grande l'affluenza di pubblico: gli spettatori sono stati quasi 5000 di cui 4000 paganti, per un'entrata di circa 55000 Euro.

Gabriele Garavini
Il Resto del Carlino - Martedì 27 giugno 2006 (FAENZA - pag.XII)


NIBALLO - Alfiero Capiani commenta la gara del Palio

<<Voglio dedicare la vittoria a mio padre Giovanni>>

"Gareggerò ancora nella Giostra di Sulmona, poi mi piacerebbe addestrare i giovani". Il Rione Nero è tornato a primeggiare dopo dieci anni. LA suggestiva cerimonia sul sagrato del Duomo, alla presenza dell'arcivescovo.

Il Rione Nero, dopo dieci anni, è tornato a primeggiare nella gara equestre più importante di Faenza, il Palio del Niballo. Su 52 edizioni disputate, ora sono 13 (secondo posto in graduatoria) quelli vinti dai cavalieri vestiti di nero: 1961 Ivan Balducci, 1973 e 1975 Alberto Nensor poi l'era di Adriano Capiani vincitore 7 volte (nel 1983, 1987, 1988 e lo straordinario del 1988, e ancora 1990, 1995 e 1996); infine l'edizione 2006, dominata da Alfiero Capiani, fratello di Adriano. Ora il Nero può vantare 16 vittorie: 13 al Palio, oltre 2 Bigorde e una Disfida.
Con quella ottenutadomenica al Palio, Alfiero Capiani tocca 9 vittorie in carriera nelle giostre d'Italia e sale al decimo posto assoluto nell'albo d'oro dei cavalieri faentini, visto che può contare su questo lusinghero palmares: un Palio del Niballo, due Quintane a Foligno, un Palio a Castenaso, una Giostra a Monterubbiano, una Quintana a Servigliano, due Giostre a Sulmona, una Sfida a Narni - Folgino (con i colori di Narni) oltre a una Gara Nazionale dell'anello e altre gare. Alfiero Capiani non ha in pratica concesso nulla, imponendosi in sette tornate su otto, sconfitto solo da un'imprevedibile Giallo e, pur essendo al debutto, ha corso con una regolarità quasi disarmante, e con Ispina Sorichina, nettamente più veloce degli altri quesstro destrieri (miglior tempo un ottimo 11"90) .

"Una gioia immensa questa vittoria, che mi ripaga della grande fatica per gli allenamenti - ha detto in fantino del Nero - e che voglio dedicare soprattutto a mio padre, Giovanni. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in me e in special modo tutti i ragazzi della scuderia. Sapevo che sarebbe stata una gara aperta, ma quando ho battuto il Bianco - sottolinea poi Alfiero - ho pensato potesse essere la mia giornata, la cavalla la sentivo bene, la sapevo molto preparata, ero cosciente delle sue possibilità e non ho mai avuto paura di nulla". Dopo la prima vittoria non è detto che rivedremo Capiani junior nuovamente al Niballo: "Era mia intenzione vincere, per dimostrare il mio valore e poi smettere: ho già 37 anni, gli impegni aumentano e a me piace addestrare i giovani cavalieri; vedremo. In ogni modo a luglio tornerò a correre alla Giostra di Sulmona".
Maurizio Minardi, capo rione del Nero, commenta: "Una grande vittoria, alla faccia delle malignità che ci dicevano, Alfiero è stato bravissimo e si è imposto battendo avversari molto forti".

Consegna del Palio ad Alfiero Capiani

La nuova cerimonia di consegna del Palio, sul sagrato del Duomo. A destra Alfiero Capiani con il capo rione del Nero, Maurizio Minardi.

Questo l'organico completo della scuderia del Rione Nero: capo scuderia, Luciano Bugli; addetti alla scuderia: Paolo Pasi, Ermanno Sangiorgi, Bruno Liverani, Agostino Pennacchia, Graziano Valgimigli, Walter Mengozzi, Mattia Matulli. Maniscalco, Gian Carlo Laghi; veterinario, Andrea Sangiorgi; cavalieri: Alfiero Capiani, Riccardo Bosi, Roberto Venturelli.
Il rione ha così ricevuto, nella nuova suggestiva cerimonia sul sagrato del Duomo, alla presenza del vescovo e di un grande pubblico, il drappo del Palio realizzato dall'artista Pietro Lenzini, e al cavaliere è andata, come tradizione, la Torre d'Oro offerta dalla ProLoco. La vittoria del Nero è stata completata dall'attribubuzione del premio Riccardo 'Bobo' Gorini, una ceramica realizzata da Gian Carlo Piani, raffigurante due pantere, e offerto al Bianco, quale migliore scuderia; si tiene conto del numeri di scudi vinti fra Bigorda e Palio. Il Nero ne ha conquistati 10, come Bianco e Rosso, ma per la classifica avulsa che tiene conto degli scontri diretti, nelle due gare, e per la vittoria al Palio, ha prevalso, conquistando per la seconda volta questo importante riconoscimento. Il premio, consegnato al capo scuderia, Luciano Bugli, consentirà al rione di Porta Ravegnana di difendere i colori di Faenza alla 'Giostra Europea' che si disputerà a Sulmona il 5 e 6 agosto. A completare il trionfo del Nero è arrivata anche l'attribuzione ad Alfiero Capiani, del Trofeo Gian Franco Ricci, offerto dal Rione Rosso al miglior binimio cavallo-cavaliere.

Gabriele Garavini
Il Resto del Carlino - Martedì 27 giugno 2006 (FAENZA - pag.XII)


Lucifero avvelenato? Fra una settimana le analisi sul cavallo

La prossima settimana arriverà il responso delle analisi e dell'antidoping sui cavalli utilizzati alla Bigorda e Palio 2006. Negli ambienti rionali, continua a tenere banco l'ipotesi dell'avvelenamento di Lucifero, il cavallo del Rione Verde ritirato dopo avere disputato solo cinque tornate. Marco Diafaldi e Lucifero, pur essendo al debutto al Palio, avevano tutte le carte per fare una bellissima figura, e a supportare quest'ipotesi vi erano gli ottimi test e i discreti tempi, fatti segnare sulla pista di gara. Sin dalle prime battute della corsa, dove il Verde sfidava uno dietro l'altro tutti gli altri rioni, si è capito che qualcosa non funzionava nel binomio. Era il cavallo sudato, lento e più docile del previsto. Per sapere notizie sul delicato argomento, abbiamo avvicinato il Capo Rione, Luciano Dal Borgo, che dai microfoni di Tele Uno, l'altra sera, aveva lanciato questa inquietante ipotesi. "Lo ripeto, c'è la possibilità che ci sia stato dolo, in altre parole che sia intervenuto qualcosa, ad alterare lo stato fisico del nostro cavallo. Per verificare questa tesi - aggiunge Dal Borgo - abbiamo fatto fare prelievi particolari su Lucifero e gli esiti ci saranno comunicati la prossima settimana, quando arriverà anche il responso dei test antidoping dell'Unire su tutti i cavalli scesi in pista per la Bigorda e il Palio. Il nostro veterinario (Cesare Farina, ndr) durante la corsa, non riuscendo a capacitarsi cosa stesse succedendo al cavallo, si è rivolto immediatamente a Stefano Zanichelli, presidente della Commissione sanitaria, e d'accordo, hanno deciso per la salvaguardia dell'animale, di ritirarlo dalla competizione. Ciò che mi preme di più sottolineare - ha dichiarato Dal Borgo - è che Lucifero è un cavallo che conoscevamo molto bene, poichè è nel Verde da ben sei anni, e nelle ore pre-gara, abbiamo fatto sempre le solite cose".
Sull'attuale situazione fisica del cavallo, il Capo Rione del Verde tranquillizza tutti, "Ora sta bene, è fuori pericolo e si è ripreso dalla grave colica avuta nel dopo gara e per questo era stato poi trasportato alla clinica veterinaria dell'università di Bologna e fra qualche giorno farà ritorno nella nostra scuderia".

Gabriele Garavini
Il Resto del Carlino - Giovedì 29 giugno 2006 (FAENZA - pag.XII)

Clicca QUI per visualizzare un'altro articolo sull'avvelenamento del cavallo (Lucifero) del Rione Verde.


NIBALLO - La Delegazione del PAlio commenta la 50esima edizione

'Costumi fedeli all'epoca storica e novità per diventare nazionali'

<<La cerimonia di premiazione nella piazza del Duomo ha riportato nel cuore della città la Sagra di San Pietro, a cui è dedicata la manifestazione>>.
Grande soddisfazione per l'iniziativa della raccolta di figurine.

La Deputazione del Palio commenta la cinquantesima edizione del Niballo.
In questa edizione della giostra faentina abbiamo visto una crescita di pubblico, sia per il corteo storico sia per la gara dei cavalieri. Questa manifestazione ha avuto come cornicia alcune novità apprezzate da molti spettatori e suggerite dalla Deputazione del Palio: Giuseppe Dalmonte, Pietro Lenzini, Giuliano Vitali, Antonio Lolli e il coordinatore Aldo Ghetti.


Fausto Brugnoni, Podestà della Giostra.

Il pubblico ha notato con piacere i nuovi vestiti indossati dal Podestà della Giostra, Fausto Brugnoni, e dal Maestro di Campo, Antonio Lolli, che sono stati progettati e fatti realizzare dal Gruppo Municipale, prendendo fedelmente spunto dal bassorilievo del 1400 dell'Arca di S.Terenzio; queste figure rappresentano due notabili che assistano al 'Miracolo di S.Terenzio'. Quando i costumi sono presi fedelmente da opere d'arte del periodo storico il risultato è ottimo, come nel caso di questi due personaggi che sembrano uscire da un quadro dell'epoca.


La cerimonia di consegna del Palio del Niballo al vincitore della giostra è avvenuta nel sagrato del Duomo, indubbiamente suggestiva e molto partecipata dalla città, con forte affluenza di pubblico rispetto alla tifoseria rionale. L'adesione alla manifestazione da parte del vescovo di Faenza ha molto contribuito alla solennità della festa che con significativa ed efficace formula ha consegnato il prezioso drappo dipinto dall'artista Pietro Lenzini al rione vincente. La breve cerimonia svolta nella piazza del Duomo è stata accompagnata abilmente dal coro di S.Domenico risultando un'autentica festa, riportando nel centro della città la tradizionale sagra di S.Pietro, santo a cui è dedicato il Palio del Niballo.
Non dimentichiamo l'iniziativa divulgatrice e pubblicitaria svolta dalla raccolta delle figurine del Palio, voluta dalla casa editrice Pubblicazioni di Lugo di Romagna e sostenuta dall'amministrazione comunale, dalla Deputazione e dai rioni. Prova questa che un'idea innovativa, in questo caso unica in assoluto nel suo genere, dà la possibilità a una manifestazione cittadina di essere promossa su tutto il territorio e non solo, in modo capillare. Questo lavoro è stato da noi suggerito fortemente agli organi competenti del Palio che, accogliendolo, hanno fatto in modo che la cinquantesima edizione scegliesse un indirizzo per fare sempre più grande questo spettacolo cittadino.

Il Resto del Carlino -Giovedì 29 giugno 2006 (FAENZA - pag.XII)


NIBALLO - L'organismo, operativo dal 2002, è presieduto dal sindaco

Magistrato dei rioni, maestro di campo e consiglio degli anziani per 'regolare' il Palio

La Deputazione del Palio, rappresenta un organismo importante per la crescita e la tutela della popolare manifestazione. Tale comitato, previsto da anni dal regolamento per il Niballo Palio di Faenza, è diventato operativo dal 2002.
E' composta dal Magistrato dei Rioni (il sindaco Claudio Casadio), che la presiede; dal Maestro di Campo (Antonio Lolli) e tre membri nominati dal Consiglio degli Anziano, segnalati dal Comitato per il Niballo, e scelti fra persone di comprovata capacità e competenze nell'ambito delle rievocaioni soptriche e sella storia del costume.
Gli attuali componenti sono: Giuliani Vitali, Giuseppe Dalmonte e Pietro Lenzini. La Deputazione è il comitato scientifico di riferimento dell'amministrazione comunale per quanto riguarda gli aspetti storici, culturali e promozionali del Niballo. Ad essa spetta il compito di valorizzare la ricerca storica delle antiche tradizioni cittadine per gli aspetti civili, militari, religiosi di vita quotidiana, in particolar modo per quanto riguarda le attività cavalleresche e rionali, anche ricorrendo a collaborazioni con studiosi e ricercatori.
La Deputazione invita artisti per dipingere il drappo del Niballo e autorizza le proposte di nuovi costumi, e di nuovi modelli di bandiere, da parte dei Rioni e del Gruppo Municipale. La Deputazione per il Niballo inoltre, assegna prima dell'inizio della gara equestre del Palio il premio in ceramica, offerto dalla Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese, al figurante che <<nel comportamento individuale, relativamente al personaggio che rappresenta, da interdersi sia come tipicità e storicità del soggetto, nel portamento, al di là del mero costume, che valorizzano il carattere del soggetto rappresentato>>.
Nel 2006 è stato assegnato al Castellano a cavallo del Rione Verde, interpretato dal noto cantante lirico, Manel Mensà.
Inoltre, attribuisce anche il premio <<alla migliore acconciatura femminile, valutando non solo la pettinatura ma l'insieme del viso e dell'eventuale copricapo>>, offerto dalla Industrie Ceramiche I.C.F., un liocorno in ceramoca, dall'artista Giovanni Cimatti nel 2006 vinto dalla Castellana di Oriolo, del Bianco, interpretata da Erica Gasco.
Si tratta indubbiamente di un'organismo in grado di contribuire in maniera importante alla crescita ed all'ulteriore qualificazione della giostra faentina.

Gabriele Garavini
Il Resto del Carlino -Giovedì 29 giugno 2006 (FAENZA - pag.XII)


PALIO - Dopo gli esiti dell'antidoping Unire

Ma il Verde aspetta le 'controanalisi' del suo Lucifero

Tutti 'puliti' i cavalli che hanno corso Bigorda e Palio del Niballo. I test di laboratorio dell'Unire confermano la regolarità delle due giostre di giugno. Ma si è ancora in attesa di notizie: il Verde per la colica a Lucifero.
Sui risultati della 10a Bigorda d'Oro e della 50esima edizione del Niballo-Palio di Faenza dunque c'è anche l'ufficialità dei test antidoping, che confermano la regolarità delle due giostre 2006. Ad inizio settimana, il laboratorio dell'Unire Lab di Milano ha infatti comunicato i risultati dei test delle analisi del sangue effettuate sui campioni prelevati dai nove cavalli che hanno gareggiato nelle due competizioni; il numero nove si spiega con il fatto che il Giallo ha utilizzato lo stesso cavallo, What Is, in entrambe le competizioni di giugno: i campioni sono risultati tutti negativi. Pertanto, è diventato definitiva l'omologazione dei risultati ottenuti nelle due competizioni faentine. Ovvero, Bigorda 2006: 1° Bianco con Mourad El Bakori su Chisca, 6 scudi; 2° Rosso con Valentino Medori su Flipper, 5 scudi; 3° Nero con Riccardo Bosi su Niss, 3 scudi; 4° Giallo con Daniele Ravagli su What Is, 3 scudi; 5° Verde con Andrea Bonoli su Eber, 2 scudi.
Palio del Niballo: 1° Nero con Alfiero Capiani su Ispina Sorichina, 7 scudi, 2° Rosso con Willer Giacomoni su Serenella, 5 scude; 3° Bianco con Fabio Massimo su Costanza, 4 scidi; 4° Giallo con Massimo Conficconi su What Is, 4 scudi; 5° Verde con Marco Diafaldi su Lucifero, 0 scudi.
Le classifiche faranno testo anche per l'ordine di sfilata dei cortei storici rionali nelle due manifestazioni del 2007. Ancora in attesa di notizie, invece, il Rione Verde per quanto concerne le analisi effettuate autonomamente su Lucifero, il cavallo utilizzato al Palio e ritirato dopo cinque tornate perchè in preda ad una forte colica. La dirigenza del Rione di Porta Montanara le ha commissionate in quanto sospetta che ci sia stato dolo, in altre parole che sia intervenuto qualcosa o qualcuno ad alterare lo stato fisico del cavallo. Le analisi dell'Unire Lab di Milano sembrano escludere questa possibilità, ma nei prossimi giorni si dovrebbe conoscere anche il referto del laboratorio usato dal Verde, ed in caso di negatività verrebbe finalmente a svanire questa inquietante ipotesi.

Gabriele Garavini
Il Resto del Carlino - Giovedì 20 luglio 2006 (FAENZA - pag.XVI)


Tutti puliti i cavalli di Bigorda e Palio

I test di laboratorio dell'Unire confermano la regolarità delle due giostre di giugno. Ancora in attesa di notizie il Verde per la colica a Lucifero.

Sui risultati della 10ecima Bigorda d'Oro e della 50esima edizione del Niballo del Palio di Faenza ora c'è anche l'ufficialità dei test antidoping, che confermano la regolarità delle due giostre 2006. Ad inizio settimana il laboratorio Unire Lab di Milano ha, infatti, comunicato i risultati dei test delle analisi del sangue effettuate sui campioni prelevati dai nove cavalli che hanno gareggiato nelle due competizioni, il Giallo ha utilizzato lo stesso cavallo, What'is in entrambe la competizioni, dello scorso mese di giugno: i campioni sono risultati tutti negativi. Pertanto, è diventata definitiva l' omologazione dei risultati ottenuti nelle due competizioni faentine.

Bigorda d'Oro 2006
1° BIANCO Mourad El Bakori (Chisca)
6 scudi
2° ROSSO Valentino Medori (Flipper)
5 scudi
3° NERO Riccardo Bosi (Niss)
3 scudi
4° GIALLO Daniele Ravagli (What is)
3 scudi
5° VERDE Andrea Bonoli (Eber)
2 scudi

Palio del Niballo 2006
1° NERO Alfiero Capiani (Ispina Sorichina)
7 scudi
2° ROSSO Willer Giacomoni (Serenella)
5 scudi
3° BIANCO Fabio Massimo (Costanza)
4 scudi
4° GIALLO Massimo Conficconi (What is)
4 scudi
5° VERDE Marco Diafaldi (Lucifero)
0 scudi


Tali classifiche saranno anche l'ordine di sfilata dei cortei storici rionali per le due manifestazioni del 2007. Ancora in attesa di notizie invece, il Rione Verde per quanto concerne le analisi, effettuate per proprio conto, a Lucifero il cavallo utilizzato al Palio e ritirato dopo cinque tornate perché in preda ad una forte colica. La dirigenza del Rione di Porta Montanara le ha effettuate in quanto sospetta che ci sia stato dolo, in altre parole che sia intervenuto qualcosa o qualcuno ad alterare lo stato fisico del cavallo. Le analisi dell'Unire Lab di Milano, sembrano escludere questa possibilità, ma nei prossimi giorni si dovrebbe conoscere anche il referto del laboratorio usato dal Verde, ed in caso di negatività verrebbe finalmente a cedere questa inquietante ipotesi.

Gabriele Garavini


Palio 2007: i movimenti nei Rioni

Cavalieri confermati, il mercato è tutto a <<quattro zampe>>.

Sono già passati più di cinque mesi da giugno scorso, quando Alfiero Capiani ha vinto per il Rione Nero l'ambito drappo del Palio. Le cinque scuderie rionali in ogni modo non hanno mai smesso di lavorare e da tempo stanno impostando le strategie per le competizioni del 2007. Importanti novità si segnalano in diversi team, dove sono stati nominati responsabili, e nei cavalieri, dove sono avvenuti alcuni avvicendamenti. Inoltre è in pieno fermento il mercato arrivi e cessioni dei cavalli. Da notare che neppure l'arrivo della stagione invernale ferma i programmi d'allenamento, svolti di solito nelle ore serali, grazie all'impianto di illuminazione, di cui dispone il Centro Civico Rioni, impianto indubbiamente all'avanguardia, ma dove purtroppo continua a farsi sentire la mancanza di una scuola di equitazione che, indubbiamente, sarebbe l'impulso per richiamare i giovani a questo sport. E che avrebbe sicuramente una ricaduta sulle scuderie dei rioni, da sempre alla ricerca di nuovi talenti.
In attesa delle attività del 2007, abbiamo passato in rassegna i vari rioni per verificare come si stano preparando alle nuove sfide.

RIONE NERO
Dopo il ritorno alla vittoria nella corsa più importante e nel Trofeo Riccardo Gorini, piena fiducia nel responsabile del reparto scuderia: Luciano Bugli. Dopo la vittoria al Palio di quest'anno, nel ruolo di primo cavaliere, ovviamente confermato Alfiero Capiani, che però nel dopo corsa aveva manifestato intenzione di ritirarsi, propositi a quanto pare messi da parte. Come secondo cavaliere non c'è più Riccardo Bosi, che per motivi personali ha cessato l'attività. Promosso a fantino della Bigorda, Roberto Venturelli, mentre stà apprendendo i primi insegnamenti da fantino, il giovanissimo Manuel De Nobili, già un campioncino nell'arte della bandiera. Sono sei i cavalli attualmente a disposizione: la campionessa Ispina, oltre a Niss, Poldo Dancer, Texuia, Gaia e la nuova Volz.

RIONE ROSSO
Reduce da una stagione non certo esaltante, nelle settimane scorse il Rione più vittorioso al Palio ha riorganizzato il suo reparto corse. Nominato responsabile della scuderia, nonchè primo cavaliere, Willer Giacomoni. Willer tenterà ancora di eguagliare le vittorie del padre al Palio, nove. Suoi principali collaboratori saranno Giovanni Bagattini ed Enzo Berardi. Allenatore dei cavalieri è Mario Giacomoni. Gli altri cavalieri in allenamento sono Valentino Medori, visto all'opera nelle utlime due edizioni della Bigorda D'Oro, nel giugno scorso secondo classificato, Gioele Bartolucci e Andrea Coveri. Al momento sono sette i cavalli in scuderia: Flipper, Trasy, Carol, Romy Beat e i nuovi Mirage, Currecurre, Kalliopea.

RIONE BIANCO
Nel ruolo di capo scuderia è stato confermato a Pier Paolo Conti. Come direttore tecnico, piena fiducia a Luciano Donatini. I gradi di primo fantino ancora a Fabio Massimo, mentre il cavaliere della Bigorda sarà Mourad El Bakori, che l'ha rivinta nel giugno scorso. Due giovani cavalieri si stanno allenando con costanza, Saraf El Bakori, di cui si dice un gran bene, fratello di Mourad, oltre a Romolo Albonetti. Da segnalare la preziosa collaborazione, sia nel muovere i cavalli che nel dare utili consigli al suo rione, di un cavaliere dal grande blasone ed esperienza come Riccardo Conti. Al momento sei i cavalli in scuderia, anche se non sono da escludere, a breve, ancora importanti acquisti. Sono Moraima, Chisca (cavalla vincitrice della Bigorda 2006) e i nuovi acquisti Zeus, Cleonia, Figaro e Gandhi.

RIONE GIALLO
Poche le novità al rione di Porta Ponte. Nel delicato incarico di Capo scuderia è stato confermato Orazio Boschi. Il ruolo di primo fantino sarà ancora Massimo Conficconi, vincitore quest'anno della giostra di Sulmona. Per Conficconi, sicuramente uno dei migliori giostratori faentini in circolazione, il suo obiettivo primario nel 2007 sarà di riportare alla vittoria al Palio il Rione Giallo dopo 38 anni. Il ruolo di secondo cavaliere competerà ancora a Daniele Ravagli mentre si stà facendo le ossa il giovane Daniele Beoni. Cinque i cavalli in scuderia: What'is, Furmine, Mela Verde e i neo acquisti: Arrasussia e Sopran Noldan.

RIONE VERDE
E' reduce da un'annata non certo esaltante nelle gare faentine dove ha raccolto solo utlimi posti. Si segnalano alcuni cambiamenti nella scuderia del Rione diretto da Luciano Dal Borgo. A capo scuderia, è stato nominato Silvio Bertacchi, che sarà aiutato come direttore tecnico da Gian Luca Raspino Fabbri. Il fantino del Palio 2007 sarà ancora Marco Diafaldi, giovane emergente, dalle grandi doti e autore di una prova sfortunata ma non certo per colpa sua al Palio del giugno scorso; è però reduce da diversi importanti piazzamenti in importanti giostre d'Italia. Ruolo di seconda monta, in altre parole cavaliere della Bigorda 2007, confermati per Andrea Bonoli. Sette i cavalli a disposizione: Baby Birba, Lucifero, Love Chiara, Bland, Eber, Hermosa e Begonia.

Gabriele Garavini
Sette Sere - Sabato 23 Dicembre 2006 (SPORT - pag. 40)