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Le vittorie 2005, un elenco abbastanza lungo
di vittorie, sono state in questi mesi osannate in ogni dove: sul questo
giornalino, sul sito del rione, in comunicati stampa, nelle bacheche
rionali; un elenco però purtroppo sempre incompleto.Premio della
deputazione al miglior personaggio femminile del corteo del niballo Abbiamo vinto il singolo under 15 con una bravissima Gaia, che ha dimostrato la sua bravura anche ai campionati italiani under 15 classificandosi all’8° posto. Abbiamo vinto per la prima volta il torneo di racchettoni tra i rioni e ci siamo riconfermati per la 4° volta campioni in quello di calcetto. Cosa più importante, quella cosa che come tanti dicono “fa passare l’inverno felice”: abbiamo vinto il Palio, il nostro 27° palio, ancora una volta ci siamo dimostrati i più forti. Ma quel giorno, prima del palio ci è stato dato un altro premio…nessuno sembra ricordarlo, nessuno l’ha menzionato, se non inizialmente, in tutte le pubblicazioni che sono state fatte, nelle foto che sono state appese nel circolo, nessuno ne ha parlato…bene ora lo faccio io, forse mi spetta di diritto parlarne visto che riguarda un “pezzo” del corteo storico, e che pezzo!!! Quando ho preso l’incarico del responsabile del Corteo Storico il Rione aveva una tradizione consolidata “dama che vince non si cambia” e di conseguenza dama che non vince si cambia eccome. Per questo motivo nel 2003 c’era da scegliere una nuova dama e non c’è stato bisogno di andare tanto in giro a cercare bellezze mozzafiato perché la bellezza acqua e sapone, che sembra essere fatta apposta per indossare il nostro costume, ce l’avevamo al rione da tutta la vita, si chiamava Michela Casadio ed era pronta a rappresentare il nostro rione. Quando cominciò a girare la voce che Michela avrebbe fatto la dama si alzò un polverone, tante persone erano contrarie perché a loro avviso avremmo fatto una brutta figura; l’allora capo rione però credeva nella mia scelta, mi ha sempre appoggiato e dato carta bianca sulla scelta delle dame e a chi guardava storto ho semplicemente detto “vi ricrederete”. Così quando il giorno del palio del 2003 la vidi arrivare al rione, pronta a salire a cavallo, capii che la scelta che avevo fatto era proprio quella giusta, era semplicemente meravigliosa, trucco, acconciatura, portamento: era perfetta. Nel 2003 il Palio s’è vinto, nel 2004 pure, e quest’anno s’è vinto di nuovo per cui per mantenere la tradizione Michela nel 2006, anno della 50° edizione del palio, sfilerà di nuovo per noi. C’è una cosa bellissima da dire sulla NOSTRA DAMA: che non lascia niente al caso!!! E’ lei stessa a scegliere come vuole trucco ed acconciatura, a ricercare particolari da inserire tra i capelli, a sfinire parrucchiera ed estetista con prove continue nel mese che precede il Palio; e voglio ringraziare Antonella e Antonella, estetista e parrucchiera che prestano la loro opera in una calda domenica di giugno praticamente gratis Ma torniamo al motivo per cui sto scrivendo questo articolo!!! Nel 2004 la Deputazione per il Palio del Niballo, commissione che tutela la storicità della manifestazione e dei cortei storici dei vari rioni, ha istituito, in collaborazione con La Faenza, il premio per la miglior figura femminile del corteo del Niballo. Il premio, rappresentato da un liocorno (o unicorno), realizzato ogni anno in modo diverso da un artista faentino, viene assegnato alla ragazza che meglio “interpreta” il personaggio che sta rappresentando, non solo per costume ed acconciatura, ma anche per portamento, eleganza, insomma non si premiano singoli particolari ma la DAMA nel suo insieme. Il primo anno il premio c’è scappato, ci dissero “ha la pelle troppo scura” ma nel 2005 quel premio lo abbiamo vinto, o meglio, lo ha vinto lei, Michela, la nostra dama che ha finalmente zittito tutti quelli che la ritenevano non adatta a quel ruolo. La vittoria di quel premio portava alla partecipazione al concorso nazionale delle DAME, tenutosi a Pescia all’inizio di settembre, una gara tra le più belle dame d’Italia, una sorta di Miss Italia in costum; se non fosse stato per un errore tecnico riguardo alla collocazione storica della nostra manifestazione avrebbe vinto anche quel titolo, ma questa è un’altra storia. Vincere quel premio è stata una soddisfazione enorme per lei, per me che la conosco da tutta la vita e che l’ho scelta per quel ruolo e per tutti quelli che hanno sempre creduto in lei; avevo ragione a dire “vi ricrederete” e potete star sicuri che anche quest’anno, quella 4° fatidica domenica di giugno, faremo tutto il possibile per vincere un’altra volta quel premio. Scusate se mi sono dilungata ma ritenevo doveroso rendere onore a chi semplicemente con la sua bellezza e con la fierezza di indossare il costume del rione che ha nel cuore da tutta la vita ci ha regalato una vittoria… Rossa |