LA TECNICA

gotti-broccaIl "gotto" è simbolo e valorizzazione dei cinque Rioni e della città di Faenza. Continua in questo modo la collaborazione tra il Comitato Palio e i ceramisti faentini uniti e insieme per la riuscita della tradizionale festa della “Nott dé Bisò". Diverso ogni anno, il gotto è fabbricato con la terra di argilla delle nostre colline. Cotto una prima volta, poi smaltato, viene dipinto nei decori con gli stemmi rionali e del Comune. A operazione ultimata viene di nuovo cotto per rendere lo smalto allo stato vetroso. Nel 1964 esistevano solo i cinque gotti. Nel 1968 il Comitato Palio, in collaborazione con la Cooperativa Artigiana Ceramisti Faentini - C.A.C.F., creò un servizio costituito dai cinque gotti, uno per ogni stemma rionale e una brocca riportante lo stesso decoro con lo stemma comunale al centro. Nel 1971 i servizi si completano con l'aggiunta di un gotto riportante lo stemma del "Leone rampante" simbolo della città di Faenza mentre la brocca assume le stesse decorazioni dell'intero servizio e questa è rimasta da allora l'attuale composizione.

CopertinaNel 1990 l'Assessore al Palio chiede alla Dott.ssa Carmen Ravanelli Guidotti - Conservatore delle mostre ceramiche del Museo Internazionale - di redigere un progetto decennale inerente gli stili e decori da sviluppare su gotti e brocche, progetto al quale tuttora ci si attiene. Il servizio gotti viene presentato tradizionalmente dai cinque Rioni alla cittadinanza, esposto nelle vetrine dei negozi del proprio territorio ogni anno dal 1° dicembre e contemporaneamente in prevendita nelle sedi rionali mentre il singolo gotto e brocca si possono acquistare solo durante la "Nott dé Bisò" in Piazza del Popolo presso gli stands rionali. Queste caratteristiche ceramiche con scritta e marchio impressi sul fondo, sono diventati dei veri e propri pezzi unici, presenti in quasi tutte le case dei faentini, ricercate dai collezionisti e oggetto di regalo in occasione delle feste natalizie.

Tratto dal volume: ”Il Gotto. Ceramica della “Nott dè Bisò”