La scuderia del Rione Rosso è la più titolata del Palio Faentino ma è anche riconosciuta a livello nazionale fra le migliori compagini che si siano espresse con i propri cavalli e cavalieri nelle più importanti Giostre nazionali.  A Faenza la nostra scuderia, al giugno 2012 ha vinto trenta edizioni del palio su cinquantasei edizioni moderne.
 
Gian Franco Ricci e Mario Giacomoni hanno dominato la scena per oltre un ventennio negli anni 60, 70 e 80 del secolo scorso, portando rispettivamente dieci e nove palii in via Campidori. Willer Giacomoni, figlio di Mario, dal 1997 al 2011, ha ripor­tato 10 vittorie, con la straordinaria cavalla Fiamma (8 vittorie, diventata la cavalcatura più vittoriosa nella storia del Niballo) e Frivola (2 vittorie),. Molto merito dei successi ottenuti negli anni Sessanta e Settanta va dato al tra­scinatore Walter Padovani, caporione per 37 anni, ad iniziare dal 1959, ad eccezione di una parentesi fra il 1988 e il 1990, in cui lo scettro del comando era passato a Marcello Bulgarelli.
Negli anni Sessanta Padovani è forse il primo a capire i meccanismi del palio e le doti che devono avere i fantini e i cavalli per vincerlo, anche perché è tra gli ideatori della giostra. Cosi il Rosso si organizza velocemente, prima degli altri, e la strada va tutta in discesa: Franco Ricci è bravo e competente, mentre dietro a lui cresce il giovane e promettente Mario Giacomoni.
Anche la scelta dei cavalli risulta sempre azzeccata: dalla veloce Zimarra (tre vittorie) all'intramontabile Gerfo (quattro successi), fino all'incredibile Selmonson, che assieme a Mario Giacomoni porta sei Niballi consecuti­vi, un record forse ineguagliabile. In seguito il rione di porta Imolese cade in disgrazia e per una dozzina d'anni non ritrova il bandolo della matassa.
Eppure il Rosso porta in pista buoni cavalieri come Gianni Vignoli, Marcel­lo Bellini e Claudio Bandini, ma li cambia ripetutamente, la fretta di tornare alla vitto­ria confonde spesso le idee e i cavalli non sono mai all'altezza della competizione e del valore dei fantini. Solo dal 1996, con l'elezio­ne a caporione di Gabriele Romanato, il Rosso riprende a programmare con serenità ed affiatamento.
I risultati arrivano subito, forse non a caso: un secondo posto nel '96 con Willer Giacomoni dopo una sfida all'ul­timo colpo con Adriano Capiani del rione Nero, ed poi i successi dal 1997 al 2005, con il solo secondo posto nel 2002 Una rinascita che porta la firma anche della nuova politica rionale, che aveva riportato Gian Franco Ricci nel “suo rione" al vertice della scuderia di porta Imolese, coordinando un valido gruppo di cui faceva parte anche Mario Giacomoni e suo figlio Willer come cavaliere di punta.
 
ScreenShot061Quindici anni incredibili, vissuti dai rionali Rossi tutti d’un fiato e che hanno portato a Willer ed al Rione una messe di indimenticabili vittorie. di cui otto con il medesimo destriero, la favolosa Fiamma, passata alla storia come il cavallo più vittorioso al Niballo.
A Romanato, alla fine del 2005 subentra Giordano Gonnesi Fabbri alla guida del Rione il quale si ritrova a dover riordinare i ruoli nella scuderia con la necessità di dover riassortire i cavalli nella scuderia rionale e in un paio d’anni la scuderia ritorna al vertice: la mossa vincente è ancora una volta la guida della scuderia.
Gonnesi e i suoi collaboratori chiamano Gianni Vignoli alla responsabilità della “stalla” rionale e in poco tempo, con l’arrivo di nuovi soggetti, si ritorna ai vertici: Gioele Bartolucci, nuovo cavaliere rampante, vince la Bigorda d’Oro del 2010 e nello stesso anno Willer Giacomoni, su un altro nuovo cavallo, Frivola, vince il suo 10 Palio del Niballo, raggiungendo nella graduatoria fra i fantini più vittoriosi il grande Gianfranco Ricci.
 
A Giordano Gonnesi dall’ottobre 2011 alla guida del rione è subentrato Marco Montanari.
Linfa nuova nella dirigenza e nelle idee guida rionali.   Giunge a termine l’impegno di primo cavaliere per Willer Giacomoni, un fantino incredibile nelle sue capacità di monta e precisione dimostrate nelle più importanti giostre italiane, raggiungendo a 37 anni, nel 2011 anno del suo abbandono dal Niballo, il quarto posto nella graduatoria fra tutti i cavalieri faentini ed eguagliando Franco Ricci nelle vittorie al Palio (dieci). 
Il suo magnifico sostituto, Messer Gioele Bartolucci, ha vinto immediatamente, all'esordio, il Palio 2012  montando alla meglio il cavallo Frivola.